Pubblicato il 21 settembre 2026 · Aggiornato il .
In sintesi: visura CRIF di un'impresa
La visura CRIF di una società non è mai gratuita: l'accesso gratuito entro 30 giorni ex art. 15 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) vale solo per le persone fisiche. La richiede il legale rappresentante (o un delegato) presso CRIF S.p.A., gestore del Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) EURISC ai sensi del D.Lgs. 141/2010, tramite un canale a pagamento del gestore o un intermediario.
- Chi la richiede: legale rappresentante o delegato dell'impresa.
- Persona fisica (ditta individuale): diritto di accesso gratuito, entro 30 giorni.
- Società (persona giuridica): nessun accesso gratuito GDPR, canale a pagamento.
- Documenti: documento del legale rappresentante + visura camerale.
- Cosa mostra: finanziamenti, esposizioni, stati di rimborso; nessuno "score" per le società.
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Cosa contiene la visura CRIF di un'impresa
La visura CRIF di un'impresa è l'estratto della posizione della società nel SIC EURISC gestito da CRIF S.p.A.: rapporti di finanziamento richiesti ed erogati, esposizioni in essere, stati di rimborso ed eventuali insoluti, con le informazioni sia positive sia negative sui pagamenti. Per la struttura del report campo per campo e la lettura dei codici, la base la trovi nella guida a come leggere il report CRIF: qui restiamo su ciò che cambia quando il soggetto è un'impresa, cioè chi può ottenerla e a quali condizioni.
Diritto di accesso e imprese: perché non c'è la via gratuita del consumatore
Una società non può usare la via gratuita del consumatore: il diritto di accesso ai propri dati ex art. 15 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) tutela solo le persone fisiche, mentre i dati di una persona giuridica non sono "dati personali" ai sensi del Considerando 14 GDPR. Di conseguenza, per l'accesso ai dati creditizi di una società CRIF applica un contributo spese secondo il proprio listino, e non i 30 giorni gratuiti riservati al consumatore.
La distinzione è operativa, non solo teorica, e dipende dalla forma giuridica del soggetto:
- Ditta individuale / impresa individuale: il titolare è una persona fisica, quindi può esercitare il diritto di accesso gratuito ex art. 15 GDPR sui propri dati (compresi i rapporti legati all'attività).
- Società (SRL, SPA, SNC, SAS): è una persona giuridica; non esiste un diritto di accesso gratuito, e la posizione EURISC si ottiene tramite un canale commerciale a pagamento del gestore o di un intermediario.
Chi può richiedere la visura CRIF di un'impresa e con quali documenti
La visura CRIF della propria impresa può richiederla solo chi ne ha il potere: il legale rappresentante risultante in visura camerale o un soggetto da lui delegato per iscritto. Servono un documento d'identità valido del legale rappresentante e una visura camerale aggiornata che ne certifichi i poteri; per la ditta individuale è sufficiente il documento del titolare.
| Soggetto richiedente | Su quali dati | Titolo / legittimazione | Canale tipico |
|---|---|---|---|
| Titolare di ditta individuale | Propria posizione (persona fisica) | Diritto di accesso art. 15 GDPR | Accesso diretto gratuito CRIF o intermediario |
| Legale rappresentante di società | Posizione della società | Potere di rappresentanza in visura camerale | Canale a pagamento del gestore o intermediario |
| Delegato dell'impresa | Posizione della società | Delega scritta + documenti del rappresentante | Canale a pagamento o intermediario |
| Terzo (banca, fornitore, creditore) | Posizione di un'altra impresa | Base giuridica idonea (es. istruttoria di credito, legittimo interesse) | Partecipante SIC o report commerciale |
Come richiedere la visura CRIF della propria impresa
La società accede alla propria posizione tramite il canale a pagamento del gestore o un intermediario professionale; la ditta individuale può usare l'accesso diretto gratuito. I passaggi operativi sono questi:
- Verificare in visura camerale chi è il legale rappresentante con potere di firma.
- Predisporre il documento d'identità del rappresentante e la visura camerale aggiornata (più la delega, se richiede un terzo).
- Scegliere il canale a pagamento del gestore CRIF per la società, oppure l'accesso diretto gratuito se il soggetto è una persona fisica.
- Inoltrare il modulo firmato con gli allegati e attendere il rilascio del report EURISC.
- Analizzare rapporti, esposizioni e stati di rimborso, verificando la data di estrazione del dato.
Procedura verificata il 21 settembre 2026 sul portale ufficiale crif.it.
Serve la posizione CRIF di un'impresa in tempi certi?
Se non puoi attendere i tempi del canale gratuito o del gestore, ottieni il report della posizione creditizia con richiesta professionale e fattura.
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Canali e costi 2026 per la visura CRIF di un'impresa
Il costo dipende dal canale e dalla forma giuridica: l'accesso diretto è gratuito solo per la persona fisica (entro 30 giorni), mentre per la società ogni via è a pagamento. Poiché il termine "visura CRIF" è di fatto presidiato dal gestore ufficiale crif.it, ha senso confrontare il canale ufficiale con l'intermediario sulle due variabili che contano davvero per un professionista: costo e tempo di rilascio.
| Canale | Chi lo usa | Costo | Tempo di rilascio |
|---|---|---|---|
| Accesso diretto CRIF (art. 15 GDPR) | Solo persone fisiche (es. ditta individuale) | Gratuito | Entro 30 giorni |
| Canale a pagamento del gestore (Mister Credit) | Società e persone fisiche | A pagamento (listino del gestore) | Circa 1 giorno lavorativo |
| Intermediario professionale (Pro-Aiuto) | Professionisti e imprese | A pagamento, fatturabile | In giornata |
Il canale gratuito è una via reale ma stretta: vale solo per la persona fisica e ha un termine di 30 giorni, incompatibile con un'istruttoria di credito o una due diligence sotto scadenza. Per confronti di costo e tempo su tutti i canali resta utile la guida ai costi della visura CRIF, mentre qui il punto chiave è che per la società la via gratuita semplicemente non esiste.
CRIF, Centrale Rischi o report commerciale: quale serve per un'impresa
Per valutare un'impresa il CRIF non basta quasi mai da solo: EURISC è un SIC privato ad adesione volontaria, mentre la Centrale dei Rischi (CR) della Banca d'Italia è il sistema pubblico obbligatorio che censisce i rapporti oltre le soglie previste. Un rapporto presente in CRIF può non comparire in CR e viceversa, quindi la scelta dipende dall'obiettivo:
- CRIF (EURISC): finanziamenti al dettaglio, rate, carte, con informazioni positive e negative.
- Centrale dei Rischi (CR) Banca d'Italia: esposizioni verso il sistema bancario oltre soglia; accesso gratuito e, dal 13 aprile 2026, dal Portale servizi online.
- Report di affidabilità commerciale: sintesi multi-fonte che integra dati camerali, bilanci e comportamenti di pagamento per una valutazione pre-fido.
La disambiguazione completa tra i diversi archivi la trovi nella guida su CRIF, Experian, CTC o Centrale Rischi: quale serve.
Casi particolari
Alcune situazioni ricorrenti meritano attenzione, perché un report letto male porta a decisioni sbagliate.
- Società cancellata o estinta: la posizione storica può restare consultabile nei tempi di conservazione del SIC, ma va sempre incrociata con la visura camerale che ne attesti lo stato.
- Scoring assente per le società: a differenza del consumatore, per una persona giuridica CRIF non fornisce un punteggio sintetico standard; la valutazione si fa leggendo i singoli rapporti, non un numero.
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Domande frequenti sulla visura CRIF di un'impresa
Come si richiede la visura CRIF della propria impresa nel 2026?
Serve il legale rappresentante (o un suo delegato) con documento d'identità e visura camerale aggiornata. La società usa il canale a pagamento del gestore o un intermediario; la ditta individuale, essendo persona fisica, può usare anche l'accesso diretto gratuito.
La visura CRIF di una società è gratuita?
No, per una società non è gratuita. Il diritto di accesso gratuito ex art. 15 GDPR vale solo per le persone fisiche, quindi per una persona giuridica CRIF applica un contributo spese secondo il proprio listino.
Chi può richiedere la visura CRIF di un'impresa?
Può richiederla il legale rappresentante risultante in visura camerale o un soggetto da lui delegato per iscritto. Un terzo (banca, fornitore, creditore) accede alla posizione di un'altra impresa solo con una base giuridica idonea, di norma come partecipante al SIC o tramite un report commerciale.
Un'impresa può usare il diritto di accesso GDPR sui propri dati CRIF?
No se è una persona giuridica: il GDPR tutela i dati delle persone fisiche, non delle società (Considerando 14). Solo una ditta individuale, in quanto persona fisica, può esercitare il diritto di accesso ex art. 15 sui propri dati.
Quanto costa la visura CRIF di un'impresa?
0 € solo per la persona fisica: per una società ogni canale è a pagamento, secondo il listino del gestore o le tariffe dell'intermediario. Il confronto dettagliato è nella guida ai costi della visura CRIF.
Che differenza c'è tra CRIF e Centrale Rischi per un'impresa?
CRIF gestisce EURISC, un SIC privato ad adesione volontaria, mentre la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia è il sistema pubblico obbligatorio per le esposizioni oltre soglia. Sono complementari: un dato in CRIF può non comparire in Centrale Rischi e viceversa.
Un'impresa senza segnalazioni risulta "pulita" in CRIF?
No: un'impresa nuova o senza rapporti di finanziamento risulta semplicemente assente in EURISC. L'assenza di dati non certifica l'affidabilità, ma solo la mancanza di storico creditizio, e va integrata con visura camerale, bilanci e Centrale dei Rischi.
Si può richiedere la visura CRIF di un'altra azienda?
Sì, ma solo con una base giuridica idonea, ad esempio un'istruttoria di credito o un legittimo interesse documentabile. In pratica avviene come partecipante al SIC o tramite un report di affidabilità commerciale che integra CRIF, dati camerali e bilanci.
- Come leggere il report CRIF — la lettura campo per campo di sezioni, codici e segnalazioni.
- CRIF per società e imprese — come funziona davvero la profilazione creditizia di una persona giuridica.
Fonti ufficiali / Official sources: CRIF – Informativa SIC EURISC | EUR-Lex – Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) | Normattiva – D.Lgs. 141/2010 | Banca d'Italia – Accesso Centrale dei Rischi
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
