Pubblicato il 20 luglio 2026 · Aggiornato il .
In sintesi: CRIF e sovraindebitamento
Con l'esdebitazione prevista dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII, D.Lgs. 14/2019) i debiti residui si estinguono, ma la segnalazione CRIF resta visibile fino a 36 mesi finché non si chiede l'aggiornamento del SIC trasmettendo il provvedimento del giudice: non si cancella da sola.
- Base normativa: CCII, D.Lgs. 14/2019 (in vigore dal 15 luglio 2022, ha sostituito la L. 3/2012).
- Strumenti: ristrutturazione dei debiti del consumatore, concordato minore, liquidazione controllata, esdebitazione dell'incapiente (art. 283 CCII).
- Effetto in CRIF: a esdebitazione ottenuta, le posizioni negative vanno aggiornate/cancellate su istanza, non automaticamente.
- Tempi SIC residui: fino a 36 mesi (60 nei casi più gravi) secondo il Codice di condotta SIC.
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Le procedure di sovraindebitamento e cosa cambia in CRIF
Ogni procedura di sovraindebitamento produce l'esdebitazione al termine del suo iter, ma il momento e le condizioni con cui la posizione si aggiorna in CRIF cambiano da strumento a strumento. Il Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII, D.Lgs. 14/2019) ha assorbito la vecchia L. 3/2012 e distingue quattro strumenti per il debitore non fallibile, gestiti tramite l'Organismo di Composizione della Crisi (OCC), l'ente che istruisce e attesta la procedura.
CRIF S.p.A., gestore del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC, tratta i dati in base al Codice di condotta SIC: la segnalazione riflette lo stato del rapporto di credito, quindi si aggiorna quando quel rapporto viene formalmente definito dal provvedimento del giudice. La tabella sintetizza l'effetto di ciascuno strumento.
| Procedura (CCII) | Effetto sui debiti | Cosa succede in CRIF/EURISC | Base normativa |
|---|---|---|---|
| Ristrutturazione dei debiti del consumatore | Esdebitazione dei debiti residui a esecuzione completata | Aggiornamento/cancellazione delle posizioni negative su istanza a fine piano | art. 67-73 CCII |
| Concordato minore | Esdebitazione al termine per imprenditori e professionisti | Aggiornamento della posizione alla chiusura della procedura | art. 74-83 CCII |
| Liquidazione controllata | Esdebitazione dopo la liquidazione del patrimonio | Cancellazione delle segnalazioni una volta ottenuta l'esdebitazione | art. 268-277 e 282 CCII |
| Esdebitazione dell'incapiente | Liberazione dai debiti senza pagamento (una sola volta) | Cancellazione su trasmissione del decreto, con monitoraggio triennale | art. 283 CCII |
Il punto operativo per il professionista: l'esdebitazione fa venire meno il presupposto giuridico del debito, ma la voce in EURISC resta finché non si chiede l'aggiornamento. Per la lettura campo per campo delle sezioni e dei codici di stato del report, si rimanda alla guida alla lettura del report CRIF.
🔍 Verifica lo stato reale della posizione in EURISC
Prima e dopo la procedura, controllare cosa risulta effettivamente segnalato evita ricorsi al buio e documenta la richiesta di aggiornamento.
- Visura CRIF — esposizioni, stati e segnalazioni dal SIC EURISC
- Report Affidabilità Creditizia — sintesi multi-fonte per la valutazione complessiva
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Dal decreto alla cancellazione: come aggiornare il SIC
La cancellazione non è automatica: una volta ottenuto il provvedimento di esdebitazione, occorre trasmetterlo ai gestori dei SIC chiedendo l'aggiornamento della posizione. Il servizio di accesso e rettifica dei propri dati è gratuito per la persona interessata (Codice di condotta SIC).
- Acquisire copia del decreto di omologa o di esdebitazione emesso dal tribunale tramite l'OCC.
- Individuare tutti gli intermediari che hanno segnalato la posizione, verificando la visura CRIF aggiornata.
- Inviare copia del provvedimento e istanza di aggiornamento all'intermediario e ai gestori SIC (CRIF, Experian, CTC) via PEC o raccomandata.
- Controllare l'avvenuto aggiornamento con una nuova visura entro i termini di riscontro previsti dal Codice di condotta SIC.
- In caso di inerzia, presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o ricorso al giudice.
Il rimedio del reclamo si affianca al ricorso giudiziale e va coordinato con il diritto all'oblio ai sensi dell'art. 17 GDPR, che opera su un piano distinto rispetto all'esdebitazione.
Tempi di conservazione: cosa resta e per quanto
Anche dopo l'aggiornamento, alcuni dati restano visibili per i tempi fissati dal Codice di condotta SIC, che riflettono la gravità e l'esito del rapporto. In sintesi, per un rapporto poi definito:
- Ritardo di 1-2 rate poi sanato: 12 mesi dalla regolarizzazione (Codice di condotta SIC).
- Ritardo di 3 o più rate poi sanato: 24 mesi dalla regolarizzazione (Codice di condotta SIC).
- Morosità/insolvenza non sanata: 36 mesi dalla cessazione del rapporto, fino a 60 mesi nei casi più gravi.
- Richieste di finanziamento: 90-180 giorni, senza valenza negativa.
Con l'esdebitazione il debito viene meno per effetto del provvedimento del giudice: il presupposto della segnalazione negativa cessa e la posizione va rettificata, senza dover attendere l'intero periodo di conservazione. Per il dettaglio su rettifica e cancellazione ordinaria si veda la guida su tempi, rettifica e cancellazione della segnalazione CRIF.
Esdebitazione dell'incapiente e monitoraggio triennale
L'esdebitazione del sovraindebitato incapiente (art. 283 CCII) libera dai debiti il debitore meritevole che non può offrire ai creditori alcuna utilità, presente o futura, e si può ottenere una sola volta. La norma è stata riscritta dal D.Lgs. 136/2024 (correttivo-ter), in vigore dal 28 settembre 2024, che ha ridefinito la soglia di incapienza in rapporto all'assegno sociale e alla scala di equivalenza ISEE.
Il caveat professionale spesso trascurato: per i tre anni successivi al decreto, l'OCC deve monitorare se sopravvengono utilità rilevanti che consentano ai creditori di soddisfarsi. Finché dura questo periodo, la posizione va gestita con attenzione, perché la sopravvenienza di risorse può riaprire le azioni dei creditori. Questo rende la cancellazione della segnalazione un passaggio da documentare, non da dare per scontato.
🔍 Documenta lo stato creditizio prima e dopo la procedura
Per lo studio che assiste il debitore, una visura datata è la prova dell'aggiornamento richiesto e del risultato ottenuto.
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Casi particolari
Domande frequenti su CRIF e sovraindebitamento
Dopo l'esdebitazione la segnalazione CRIF si cancella automaticamente?
No, la cancellazione non è automatica. L'esdebitazione estingue i debiti residui, ma occorre trasmettere copia del provvedimento ai gestori dei SIC e all'intermediario per ottenere l'aggiornamento della posizione in EURISC.
Come si chiede la cancellazione dal CRIF dopo una procedura di sovraindebitamento?
Si invia copia del decreto di omologa o esdebitazione, con istanza di aggiornamento, a ogni gestore SIC e all'intermediario via PEC o raccomandata. In caso di inerzia si presenta reclamo al Garante privacy o ricorso al giudice.
Il piano di ristrutturazione del consumatore cancella subito la segnalazione?
No, il diritto all'aggiornamento pieno matura al completamento dell'esecuzione del piano, non alla data dell'omologa (art. 67-73 CCII). Fino ad allora la posizione riflette lo stato del rapporto in corso.
Quanto restano i dati negativi nel SIC EURISC?
Da 12 mesi per un ritardo lieve poi sanato fino a 36 mesi (60 nei casi più gravi) per un'insolvenza non sanata, secondo il Codice di condotta SIC. Con l'esdebitazione il presupposto del debito cessa e la posizione va rettificata prima della scadenza ordinaria.
Che differenza c'è tra saldo e stralcio ed esdebitazione per il CRIF?
La differenza è la fonte: il saldo e stralcio è un accordo privato che rende la posizione "sanata" ma visibile per il periodo residuo, l'esdebitazione è un provvedimento del giudice che estingue il debito e ne fa venire meno il presupposto. Vedi la guida su saldo e stralcio e segnalazione CRIF.
L'esdebitazione dell'incapiente comporta un monitoraggio?
Sì. Per i tre anni successivi al decreto (art. 283 CCII) l'OCC monitora l'eventuale sopravvenienza di utilità rilevanti a favore dei creditori. Il beneficio si può ottenere una sola volta.
La Centrale Rischi di Banca d'Italia si aggiorna come il CRIF?
No, sono sistemi distinti: la Centrale Rischi è gestita dalla Banca d'Italia con regole proprie, mentre EURISC è un SIC privato gestito da CRIF. La richiesta di aggiornamento va indirizzata al sistema corretto per ciascuna posizione.
Un professionista può ottenere l'esdebitazione col concordato minore?
Sì. Il concordato minore (art. 74-83 CCII) è riservato a imprenditori e professionisti sovraindebitati, esclusi i consumatori, e porta all'esdebitazione al termine della procedura omologata.
- Come leggere il report CRIF — le sezioni, i codici di stato e come interpretare cosa risulta segnalato.
- CRIF e saldo e stralcio — cosa resta visibile dopo un accordo privato e per quanto tempo.
- Tempi, rettifica e cancellazione — la procedura ordinaria per correggere e cancellare una segnalazione.
Fonti ufficiali / Official sources: Gazzetta Ufficiale — art. 283 CCII | Normattiva — D.Lgs. 14/2019 | EUR-Lex — Reg. UE 2016/679 (GDPR) | Banca d'Italia — Centrale dei Rischi
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
