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CRIF e Saldo e Stralcio 2026: Cosa Resta

Data: 6 luglio 2026
Tempo di lettura: 8 min
Bilancia in ottone che pesa una moneta contro un documento di accordo saldo e stralcio, tema segnalazione CRIF 2026
Scritto e verificato dalla Redazione di Pro-Aiuto, specializzata in documenti d'impresa, visure camerali e catastali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Garante Privacy, Banca d'Italia, Normattiva).
Pubblicato il 6 luglio 2026 · Aggiornato a .

In sintesi: CRIF e saldo e stralcio

Il saldo e stralcio non cancella immediatamente la segnalazione in CRIF: la posizione viene aggiornata da "moroso" a "sanata/estinta", ma resta consultabile fino a 24 mesi dalla regolarizzazione per una morosità grave (ritardi oltre due rate), ai sensi del Codice di condotta dei Sistemi di Informazione Creditizia (SIC) approvato dal Garante Privacy. Nessuna procedura può accorciare questi termini: l'unica leva è la liberatoria dell'intermediario per ottenere nuovo credito prima della scadenza.

  • Cosa cambia dopo il pagamento: lo stato passa a posizione sanata/estinta, non a "mai negativa".
  • Durata morosità grave: 24 mesi dalla regolarizzazione, perché il Codice SIC tratta la transazione come regolarizzazione (art. 2, c. 2, lett. b).
  • Ritardi sanati senza stralcio: 12 mesi (fino a 2 rate) o 24 mesi (oltre 2 rate).
  • Cancellazione: automatica alla scadenza, nessuna richiesta necessaria.
  • Scorciatoia: liberatoria del creditore per una nuova pratica prima della scadenza.

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Come il saldo e stralcio viene registrato in CRIF

Dopo un accordo di saldo e stralcio, l'intermediario aggiorna la posizione nel database EURISC segnalando l'avvenuta regolarizzazione: la posizione non sparisce, ma cambia stato da "in sofferenza/moroso" a "sanata" o "estinta". Resta comunque traccia della morosità pregressa. Chi paga a saldo e stralcio non risulta quindi "mai negativo", bensì "debito chiuso a stralcio parziale" — una differenza sostanziale per chi legge il report.

Va chiarito subito il perimetro: CRIF S.p.A., gestore del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC, è un SIC privato, distinto dalla Centrale dei Rischi (CR) di Banca d'Italia. Le due banche dati hanno soglie e tempi diversi; questo articolo tratta la registrazione in CRIF/EURISC del debito estinto tramite transazione a stralcio. Per la lettura completa delle sezioni e dei codici del report, resta il riferimento la guida alla lettura del report CRIF.

⚠️ Errore frequente Concordare il saldo e stralcio non equivale ad avere il diritto alla cancellazione immediata. L'accordo estingue il debito civilistico; la permanenza del dato in EURISC segue invece regole autonome fissate dal Codice SIC, indipendenti dalla volontà delle parti.

Per quanto resta la segnalazione: i tempi del Codice SIC

La segnalazione resta consultabile per un periodo che dipende dalla gravità dell'inadempimento sanato: da 12 mesi per un ritardo lieve fino a 24 mesi per una morosità grave (ritardi oltre due rate) chiusa a stralcio, secondo il Codice di condotta per i sistemi di informazione creditizia (approvato dal Garante per la protezione dei dati personali, provvedimento n. 163 del 12 settembre 2019, efficace dopo la delibera n. 324 del 6 ottobre 2022 che ha accreditato l'Organismo di monitoraggio). I termini decorrono dalla data di comunicazione della regolarizzazione, non dalla data dell'accordo.

Tempi di conservazione in EURISC per tipo di evento sanato (Codice di condotta SIC, 2026)
SituazioneDurata in EURISCDecorrenza
Ritardo su max 2 rate, poi sanato12 mesiDalla comunicazione della regolarizzazione
Ritardo su oltre 2 rate, poi sanato24 mesiDalla comunicazione della regolarizzazione
Morosità grave / saldo e stralcio24 mesiDalla regolarizzazione (pagamento importo concordato)
Inadempimento mai sanatoFino a 36 mesi dalla scadenza (max 60 dal termine contratto)Dalla scadenza contrattuale / ultimo aggiornamento
Rapporto estinto regolarmente (positivo)Fino a 60 mesiDalla cessazione o scadenza del contratto

Ritardi sanati: 12 e 24 mesi

Per i ritardi poi regolarizzati il Codice SIC distingue in base al numero di rate coinvolte: fino a due rate o mensilità la conservazione è di 12 mesi dalla comunicazione della regolarizzazione; oltre due rate sale a 24 mesi. Sono i casi meno gravi, tipici di uno slittamento temporaneo poi rientrato senza transazione.

Morosità grave e saldo e stralcio: 24 mesi

Il Codice di condotta SIC considera regolarizzazione anche l'estinzione del debito a seguito di transazioni o accordi stragiudiziali (art. 2, comma 2, lett. b): per una morosità grave, cioè ritardi superiori a due rate, la conservazione è quindi di 24 mesi dalla registrazione della regolarizzazione (Allegato 2, comma 2), intesa come pagamento in un'unica soluzione dell'importo concordato o pagamento dell'ultima rata in caso di dilazione. Con il provvedimento n. 27 del 27 gennaio 2021 il Garante ha ammonito un intermediario che aveva conservato per 36 mesi, anziché 24, i dati di un debito chiuso con un accordo transattivo. Il pagamento ridotto non accorcia il termine: chi chiude a stralcio e chi paga per intero il residuo hanno, a parità di gravità, la stessa permanenza.

Effetti su mutuo e prestiti futuri

Finché la posizione resta visibile, una nuova banca vedrà il debito chiuso a stralcio e potrà leggerlo come segnale di pregressa difficoltà finanziaria, con impatto sulla concessione di mutui e prestiti. Il dato non è un "no" automatico, ma un elemento di valutazione del merito creditizio: pesa insieme a reddito, altri affidamenti e stato attuale della posizione.

Ecco un esempio concreto di come si calcola la data di uscita dal database. Ipotizziamo una morosità grave su un prestito, chiusa con un accordo a saldo e stralcio il cui pagamento finale viene comunicato dall'intermediario a CRIF il 15 marzo 2026. Trattandosi di ritardi superiori a due rate, la conservazione è di 24 mesi dalla regolarizzazione: la posizione resterà consultabile fino al 15 marzo 2028 e verrà oscurata automaticamente a quella data, senza alcuna richiesta da presentare. Se invece la stessa comunicazione arrivasse in ritardo — per esempio a settembre 2026 — l'intero conteggio slitterebbe di sei mesi, spostando l'uscita a settembre 2028.

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Conoscere lo stato esatto della tua posizione EURISC — classe di stato, data di ultimo aggiornamento e decorrenza — ti permette di stimare la data di cancellazione e negoziare l'accordo con dati alla mano.

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La liberatoria: l'unica scorciatoia legittima

La liberatoria non cancella il dato da EURISC, ma è il documento che consente di riottenere credito prima della scadenza dei termini. È la dichiarazione con cui il creditore attesta l'avvenuto saldo e stralcio e la chiusura definitiva della pratica: ha valore legale e può essere presentata a un nuovo istituto per motivare la richiesta nonostante la segnalazione ancora visibile.

Come ottenere e usare la liberatoria

  1. Formalizzare l'accordo di saldo e stralcio per iscritto, indicando l'importo transatto e la chiusura definitiva della posizione.
  2. Effettuare il pagamento concordato e conservare la contabile come prova della regolarizzazione.
  3. Richiedere al creditore la liberatoria scritta che attesti l'estinzione a stralcio e la chiusura della pratica.
  4. Verificare tramite visura che la posizione risulti aggiornata come sanata/estinta e non ancora moroso.
  5. Allegare la liberatoria alla nuova domanda di finanziamento per motivare la valutazione nonostante la segnalazione visibile.

Casi particolari: il debito è chiuso ma resti "cattivo pagatore"

Il problema più segnalato nei forum di consumatori è questo: il debito è stato pagato a stralcio, i mesi sono trascorsi, eppure la posizione risulta ancora negativa. Nella quasi totalità dei casi la causa è una sola: l'intermediario non ha comunicato a CRIF l'avvenuta regolarizzazione, oppure l'ha comunicata in ritardo. Poiché i termini di conservazione decorrono dalla comunicazione della regolarizzazione, una comunicazione tardiva o mancata blocca il conteggio e mantiene lo stato "moroso".

💡 Cosa fare Il primo passo è sollecitare per iscritto l'intermediario affinché aggiorni la posizione in EURISC allegando la prova del pagamento. In assenza di riscontro, il debitore può esercitare i diritti previsti dall'art. 17 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e, in caso di trattamento illegittimo, presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali. La segnalazione mantenuta oltre i termini o non aggiornata dopo il saldo è un dato inesatto che va rettificato.

Verificare la posizione prima di decidere

Prima di accettare o proporre un saldo e stralcio conviene sempre partire da una visura aggiornata: consente di leggere la classe di stato attuale, la data dell'ultimo aggiornamento e la decorrenza, e quindi di stimare con precisione la finestra di permanenza. Per il debitore, e per il professionista che lo assiste, è il dato di partenza di ogni negoziazione.

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Con la Visura CRIF ottieni lo stato reale della posizione in EURISC: utile per calcolare la data di cancellazione, preparare la richiesta di rettifica o arrivare preparato a una nuova richiesta di credito.

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Domande frequenti su CRIF e saldo e stralcio

Come si cancella il CRIF dopo un saldo e stralcio?

La cancellazione è automatica alla scadenza del termine di conservazione — 24 mesi dalla regolarizzazione per una morosità grave — e non richiede alcuna domanda. Non esistono procedure per anticiparla: i termini sono fissati dal Codice di condotta dei SIC. Per ottenere credito prima della scadenza si usa la liberatoria del creditore.

Quanto dura la segnalazione CRIF dopo il saldo e stralcio?

Il Codice SIC tratta il saldo e stralcio come regolarizzazione (art. 2, c. 2, lett. b): la segnalazione resta 12 mesi dalla comunicazione della regolarizzazione se i ritardi non superavano due rate, 24 mesi se erano di più, secondo il Codice SIC approvato dal Garante Privacy.

Il saldo e stralcio riduce i tempi della segnalazione?

No, il pagamento ridotto non accorcia i tempi di permanenza in EURISC. A parità di gravità dell'inadempimento, chi chiude a stralcio e chi paga per intero il residuo hanno la stessa durata di conservazione del dato.

Come appare in CRIF un debito chiuso a saldo e stralcio?

La posizione viene aggiornata a "sanata/estinta", ma resta traccia della morosità pregressa. Non risulta quindi come "mai negativa": la nuova banca legge un debito chiuso a stralcio parziale.

Ho pagato ma risulto ancora cattivo pagatore: perché?

Nella maggior parte dei casi l'intermediario non ha comunicato a CRIF la regolarizzazione, o l'ha fatto in ritardo. Poiché i termini decorrono dalla comunicazione, la posizione resta "moroso". Va sollecitato l'aggiornamento per iscritto e, se necessario, esercitato il diritto di rettifica ai sensi dell'art. 17 GDPR con eventuale reclamo al Garante Privacy.

A cosa serve la liberatoria del creditore?

La liberatoria attesta che il saldo e stralcio è andato a buon fine e che la pratica è chiusa. Non cancella il dato da EURISC, ma ha valore legale e può essere presentata a un nuovo istituto per ottenere credito prima che scadano i termini di conservazione.

CRIF e Centrale dei Rischi sono la stessa cosa?

No, sono due banche dati distinte. CRIF gestisce il SIC privato EURISC, mentre la Centrale dei Rischi (CR) è pubblica e gestita da Banca d'Italia. Hanno soglie di segnalazione e finalità diverse: per il confronto completo vedi la guida su CRIF, Experian, CTC o Centrale Rischi.

Continua con le guide operative per lo studio:

Fonti ufficiali / Official sources: Garante Privacy — Codice di condotta SIC | Garante Privacy — Provv. 27 gennaio 2021 | Banca d'Italia — Informazioni sulle relazioni creditizie | Normattiva — TUB (D.Lgs. 385/1993)

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.