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CRIF per Società 2026: Come Funziona

Data: 23 maggio 2026
Tempo di lettura: 10 min
Report creditizio CRIF aziendale con documenti societari, visura camerale e modulo richiesta su sfondo marmo, profilazione creditizia SRL 2026
Scritto e verificato dalla Redazione di Pro-Aiuto, specializzata in documenti d'impresa, visure camerali e catastali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali.
Pubblicato il 23 maggio 2026 · Aggiornato il .

🔍 In sintesi: CRIF per persone giuridiche

CRIF (tramite il SIC EURISC) raccoglie dati creditizi anche sulle imprese, ma con regole, struttura del report e diritti di accesso molto diversi rispetto alle persone fisiche. Ecco i punti chiave.

  • Soggetti coperti: SRL, SPA, società di persone (SNC, SAS), cooperative, ditte individuali con P.IVA.
  • Assenza di scoring numerico: le società NON hanno un punteggio CRIF numerico — il report aziendale descrive le posizioni creditizie senza un indicatore sintetico come quello delle persone fisiche.
  • Chi può accedere: il rappresentante legale, il liquidatore, i soci SRL con quota >50% e i membri del collegio sindacale.
  • Servizio dedicato: METTINCONTO Business è il servizio CRIF per le aziende che vogliono monitorare la propria posizione in EURISC.
  • CRIF ≠ Centrale Rischi: CRIF è un SIC privato e volontario; la Centrale Rischi di Banca d'Italia è obbligatoria per le banche e copre esposizioni da 30.000 € in su.
  • Tempi di conservazione: identici a persona fisica — fino a 36 mesi per insoluti gravi, mai oltre 60 mesi dalla scadenza del contratto.

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Cos'è CRIF e perché riguarda anche le imprese

CRIF S.p.A. è la società italiana che gestisce EURISC, il principale Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) privato del paese. EURISC raccoglie, su base volontaria da parte degli intermediari aderenti (banche, finanziarie, società di leasing), le informazioni sui finanziamenti richiesti e concessi — sia a consumatori che a imprese.

Quando si parla di CRIF, il pensiero va spesso alla persona fisica che vuole sapere se è "segnalata come cattivo pagatore". Ma il sistema copre in egual misura le persone giuridiche: società a responsabilità limitata (SRL), società per azioni (SPA), società in nome collettivo (SNC), società in accomandita semplice (SAS), cooperative e ditte individuali con partita IVA.

Per i professionisti che effettuano due diligence creditizia — avvocati, commercialisti, CFO, compliance officer, banche — comprendere come funziona la profilazione CRIF di una persona giuridica è fondamentale: struttura del report, soggetti abilitati all'accesso, contenuti informativi e limiti rispetto alla Centrale Rischi di Banca d'Italia.

💡 CRIF vs Centrale Rischi — differenza chiave per le imprese: la segnalazione a CRIF da parte degli intermediari è volontaria; quella alla Centrale Rischi di Banca d'Italia è obbligatoria per banche e intermediari vigilati, per esposizioni pari o superiori a 30.000 € (o 250 € per i crediti in sofferenza). Le due banche dati sono complementari e non sovrapponibili — una due diligence creditizia completa le richiede entrambe.

Cosa contiene il report CRIF di una persona giuridica

Il report CRIF per le persone giuridiche — accessibile tramite il diritto di accesso ex art. 9 del Codice di Condotta per i SIC o tramite il servizio METTINCONTO Business — contiene le seguenti sezioni:

Cosa contiene il report CRIF di una persona giuridica
Sezione del reportContenutoNote specifiche per le imprese
Rapporti in essereFinanziamenti, leasing, aperture di credito attiviInclude linee di credito revolving aziendali e fideiussioni ricevute
Rapporti estintiFinanziamenti rimborsati regolarmenteStorico fino a 36 mesi (60 mesi dalla scadenza contratto)
Richieste di finanziamentoOgni interrogazione da parte di un intermediario (hard inquiry)Conservate 6 mesi; ogni richiesta è visibile a tutti gli aderenti EURISC
Segnalazioni di ritardo/insolutoRate pagate in ritardo, insoluti, sofferenzeDalla 1a rata in ritardo; tempi di conservazione identici a persona fisica
Rapporti rifiutati/rinunciatiRichieste di credito negate o ritirateConservati 1 mese
⚠️ Assenza di scoring numerico per le imprese: a differenza del report destinato alle persone fisiche — che include il CRIF Score su scala 1-999 — il report CRIF di una persona giuridica non contiene un punteggio sintetico numerico. La valutazione del merito creditizio aziendale avviene attraverso la lettura analitica delle singole posizioni e l'integrazione con altri strumenti (bilanci, Centrale Rischi, report Experian/CTC). Questo è un elemento spesso frainteso dai professionisti che si aspettano un output analogo al consumer score.

Chi è autorizzato ad accedere al CRIF di una società

L'accesso al report CRIF di una persona giuridica è un diritto soggettivo riconosciuto alla società stessa, non a terzi in modo indiscriminato. Per esercitarlo, occorre che il richiedente rientri in una delle categorie legittimate previste dal Codice di Condotta per i SIC e dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR):

  • Rappresentante legale (amministratore unico, presidente CDA, amministratore delegato) — il soggetto più diretto, deve produrre documento d'identità e visura camerale aggiornata che attesti il ruolo.
  • Liquidatore — nel caso di società in liquidazione volontaria o giudiziale, il liquidatore subentra al rappresentante legale nei diritti di accesso.
  • Soci di SRL con quota >50% — i soci con partecipazione maggioritaria possono richiedere accesso ai dati della società, documentando la propria quota con visura camerale.
  • Membri del collegio sindacale — i sindaci hanno diritto di accesso nell'ambito delle proprie funzioni di vigilanza sull'amministrazione sociale.
  • Delegato con procura notarile — in tutti i casi sopra, il diritto può essere esercitato tramite un delegato munito di procura speciale autenticata.
💡 Attenzione per i professionisti terzi: un avvocato, commercialista o compliance officer non può richiedere il report CRIF di una società cliente in nome proprio, nemmeno con mandato professionale generico. Serve una procura speciale che attribuisca espressamente il potere di accedere ai dati SIC. In alternativa, il professionista può assistere il rappresentante legale nella procedura ma la richiesta deve essere intestata alla persona giuridica o a un suo delegato formalmente abilitato.

Come si richiede il report CRIF per una persona giuridica

Esistono due canali ufficiali per accedere ai dati CRIF di un'impresa: il canale standard ex art. 9 del Codice di Condotta SIC (gratuito o a costo ridotto) e il servizio METTINCONTO Business (a valore aggiunto, con consegna accelerata).

Come si richiede il report CRIF per una persona giuridica
CanaleCostoTempi di rispostaOutput
Art. 9 Codice di Condotta SIC (dati presenti)4 € IVA inclusaFino a 30 giorniReport PDF dati EURISC
Art. 9 Codice di Condotta SIC (nessun dato)10 € IVA inclusaFino a 30 giorniAttestazione assenza dati
METTINCONTO Business (servizio premium)Abbonamento annualeEntro 1 giorno lavorativoReport completo + monitoraggio continuo

Per il canale standard, la richiesta si presenta tramite il portale ufficiale modulorichiesta.crif.com allegando: documento d'identità del richiedente, visura camerale aggiornata (non oltre 6 mesi) che attesti il ruolo, e — se richiesta tramite delegato — copia della procura notarile.

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  • Visura CRIF — profilo creditizio da CRIF EURISC per persone fisiche e giuridiche
  • Visura Centrale Rischi — esposizione bancaria ufficiale da Banca d'Italia (obbligatoria per le imprese sopra soglia)

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Tempi di conservazione dei dati CRIF per le imprese

I tempi di conservazione dei dati all'interno di EURISC si applicano alle persone giuridiche con le stesse regole previste per le persone fisiche, definite dal Codice di Condotta per i Sistemi di Informazione Creditizia (provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 16 novembre 2004, aggiornato):

Tempi di conservazione dei dati CRIF per le imprese
Tipo di eventoDurata conservazione
Richiesta di finanziamento (in istruttoria o rifiutata)6 mesi dalla richiesta (1 mese se rinunciata)
Finanziamento approvato e rimborsato regolarmente36 mesi dalla data di estinzione
1–2 rate pagate in ritardo (poi regolarizzate)12 mesi dalla regolarizzazione
Più di 2 rate in ritardo (poi regolarizzate)24 mesi dalla regolarizzazione
Morosità grave / sofferenza (non regolarizzata)36 mesi dall'ultimo aggiornamento
Limite assolutoMai oltre 60 mesi dalla scadenza del contratto
⚠️ Impatto sulla concessione del credito aziendale: anche una singola segnalazione di morosità grave su un'azienda può bloccare l'accesso al credito bancario per 36 mesi. In sede di due diligence pre-contrattuale, i fornitori e le banche che aderiscono a EURISC vedono l'intera storia creditizia della società — incluse le richieste di finanziamento degli ultimi 6 mesi. Un numero elevato di hard inquiry ravvicinate è interpretato come segnale di stress finanziario.

CRIF vs Centrale Rischi Banca d'Italia: quale serve per le imprese?

Le imprese che si rivolgono al credito bancario sono profilate da due sistemi informativi distinti e complementari. Conoscere la differenza è essenziale per una due diligence creditizia completa:

CRIF vs Centrale Rischi Banca d'Italia: quale serve per le imprese?
CaratteristicaCRIF (EURISC)Centrale Rischi (Banca d'Italia)
GestoreCRIF S.p.A. (privato)Banca d'Italia (pubblico)
Partecipazione intermediariVolontariaObbligatoria per banche/intermediari vigilati
Soglia di segnalazioneDa 0 € (qualsiasi finanziamento)30.000 € (250 € per sofferenze)
Scoring numerico per impreseAssenteAssente (dati grezzi)
Accesso da parte dell'impresaSì, tramite portale CRIFSì, tramite portale Banca d'Italia
Tempi consegna autodichiarazioneFino a 30 giorni (canale art. 9)Immediato (portale online BdI)
Dati da terzi (due diligence)Solo con consenso del soggetto interessatoSolo tramite intermediari aderenti
Uso tipico in due diligenceVerifica affidabilità creditizia SIC privatoVerifica esposizione bancaria complessiva

Per una valutazione del rischio creditizio completa di una controparte aziendale, i professionisti di riferimento integrano la visura CRIF con la Visura Centrale Rischi Banca d'Italia — i due sistemi si completano e coprono fenomeni diversi. Per un confronto approfondito dei sistemi SIC disponibili, si rimanda alla guida CRIF, Experian, CTC o Centrale Rischi: quale serve?

CRIF e GDPR: i diritti dell'impresa sui propri dati

Sebbene il GDPR (Regolamento UE 2016/679) si applichi in senso stretto solo alle persone fisiche, le persone giuridiche godono di diritti analoghi nell'accesso e nella rettifica dei dati CRIF in forza del Codice di Condotta per i SIC e del D.Lgs. 196/2003 (Codice della Privacy) per la parte applicabile alle organizzazioni.

In particolare, un'impresa può:

  • Accedere ai propri dati (art. 9 Codice di Condotta) per verificare le informazioni registrate in EURISC.
  • Richiedere la rettifica di dati errati o incompleti — la banca o l'intermediario segnalante ha l'obbligo di intervenire entro 10 giorni lavorativi dalla comunicazione di CRIF.
  • Opporsi alla conservazione di dati in caso di illegittimità della segnalazione originaria — ad esempio, se la banca ha segnalato un insoluto poi risultato contestato in giudizio.
  • Richiedere la cancellazione anticipata qualora i presupposti della segnalazione siano venuti meno (principio analogo al diritto all'oblio ex art. 17 GDPR, applicabile per analogia con il Codice di Condotta).

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FAQ — Domande frequenti su CRIF e persone giuridiche

Un'azienda può essere segnalata in CRIF anche senza saperne nulla?

Sì. La segnalazione in CRIF EURISC è effettuata dall'intermediario creditizio (banca, finanziaria, società di leasing) in modo automatico al verificarsi degli eventi previsti dal Codice di Condotta — ritardi di pagamento, insoluti, richieste di finanziamento. L'impresa non riceve una notifica diretta per ogni segnalazione. È quindi buona prassi monitorare periodicamente la propria posizione EURISC, specialmente prima di presentare richieste di credito rilevanti.

Le SRL e le SPA hanno un punteggio CRIF come le persone fisiche?

No. Il report CRIF per le persone giuridiche non include un punteggio numerico sintetico (score). A differenza delle persone fisiche — che ricevono un CRIF Score su scala 1-999 — le società ottengono una descrizione analitica delle singole posizioni creditizie registrate in EURISC. La valutazione del merito creditizio aziendale integra questi dati con bilanci, Centrale Rischi e altri strumenti.

Un amministratore dimissionario può ancora accedere ai dati CRIF della società?

No. Il diritto di accesso è legato al ruolo in carica al momento della richiesta. Un ex amministratore non ha più titolo per richiedere il report CRIF della società. Il nuovo rappresentante legale — attestato da una visura camerale aggiornata — è l'unico soggetto legittimato, salvo che la richiesta venga presentata dal liquidatore (in caso di liquidazione) o da altro soggetto con procura notarile rilasciata dall'organo competente.

Quanto costa richiedere il report CRIF per una persona giuridica?

Tramite il canale standard ex art. 9 del Codice di Condotta SIC: 4 € IVA inclusa se sono presenti dati in EURISC; 10 € IVA inclusa in caso di attestazione di assenza dati. Il servizio METTINCONTO Business, che offre report in 1 giorno lavorativo e monitoraggio continuo, è soggetto a un abbonamento annuale il cui costo è definito da CRIF su richiesta diretta.

La visura CRIF di una mia azienda fornitrice posso richiederla io?

No. Il report CRIF di una persona giuridica è accessibile solo dalla società stessa (tramite i soggetti autorizzati) o da intermediari finanziari aderenti a EURISC che abbiano raccolto il consenso dell'interessato. Un professionista esterno (avvocato, commercialista, consulente) non può richiedere la visura CRIF di una controparte senza il consenso esplicito di quella società e una procura formale. Per valutare l'affidabilità creditizia di un fornitore, il canale appropriato è richiedere alla controparte di produrre il proprio report o utilizzare i servizi B2B di CRIF per aziende (che prevedono il consenso del soggetto interrogato).

Qual è la differenza tra una segnalazione CRIF e una segnalazione alla Centrale Rischi di Banca d'Italia per un'impresa?

Sono due sistemi distinti. CRIF (EURISC) è un SIC privato a partecipazione volontaria degli intermediari, copre finanziamenti di qualsiasi importo e non ha soglia minima. La Centrale Rischi di Banca d'Italia è obbligatoria per banche e intermediari vigilati e scatta solo per esposizioni pari o superiori a 30.000 € (o 250 € per le sofferenze). Un'impresa può essere segnalata in CRIF senza comparire in Centrale Rischi, e viceversa. La due diligence creditizia completa richiede entrambe le verifiche.

Per quanto tempo rimane una segnalazione di insoluto CRIF su un'azienda?

Un insoluto grave non regolarizzato rimane in EURISC per 36 mesi dall'ultimo aggiornamento, e comunque non oltre 60 mesi dalla scadenza del contratto originario. Se l'insoluto viene successivamente regolarizzato, i tempi si riducono: 12 mesi per 1-2 rate in ritardo, 24 mesi per più di 2 rate in ritardo. Questi tempi sono identici per persone fisiche e persone giuridiche.

Un socio di minoranza di una SRL può richiedere il report CRIF della società?

No, non in modo autonomo. Il Codice di Condotta SIC riconosce il diritto di accesso ai soci con quota superiore al 50%. Un socio di minoranza non supera questa soglia e non è quindi legittimato a presentare la richiesta. Il diritto può essere esercitato dal rappresentante legale della società o da un delegato con procura notarile, indipendentemente dalla composizione societaria.

Cosa succede se i dati nel report CRIF della mia azienda sono errati?

L'impresa può presentare istanza di rettifica direttamente all'intermediario che ha effettuato la segnalazione. L'intermediario ha l'obbligo di verificare e, se del caso, correggere i dati entro 10 giorni lavorativi dalla comunicazione di CRIF. Se la rettifica non avviene, l'impresa può rivolgersi direttamente a CRIF tramite il portale modulorichiesta.crif.com o al Garante per la protezione dei dati personali in caso di trattamento illecito.

💡 Approfondisci: per una guida completa al confronto tra tutti i sistemi di informazione creditizia italiani disponibili per i professionisti, consulta l'articolo CRIF, Experian, CTC o Centrale Rischi: quale serve? Per comprendere come funziona il punteggio CRIF per le persone fisiche (il consumer score), consulta la guida Merito creditizio CRIF 2026: come funziona il punteggio e come migliorarlo.

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Fonti ufficiali / Official sources:CRIF — FAQ Sistema di Informazioni Creditizie | Banca d'Italia — Accesso ai dati della Centrale dei Rischi | CRIF — Portale richiesta dati

Articolo aggiornato a / Article updated: maggio 2026.Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente.Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.