Pubblicato il 16 luglio 2026 · Aggiornato il .
In sintesi: costi e modi per ottenere la visura CRIF
La visura CRIF costa 0 € per le persone fisiche: è l'esercizio del diritto di accesso ai propri dati (art. 15 Reg. UE 2016/679 e art. 9 del Codice di condotta per i SIC), con risposta entro 30 giorni. Le imprese (persone giuridiche) pagano un contributo spese al gestore; chi vuole il documento in pochi minuti usa un canale a pagamento.
- Persona fisica: accesso gratuito ai propri dati, fino a 30 giorni.
- Impresa: contributo spese indicativo del gestore (circa 4 € se censita, 10 € se non censita).
- Canale rapido: a pagamento, consegna in pochi minuti o 1-2 giorni.
- Limite: il canale gratuito vale solo per i propri dati, mai per un terzo.
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Cos'è la visura CRIF, in breve
La visura CRIF è il report che riporta la posizione di un soggetto nel principale Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) italiano, EURISC, gestito da CRIF S.p.A., gestore del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC. Contiene finanziamenti, esposizioni, ritardi e richieste registrate dagli intermediari aderenti. Per capire nel dettaglio ogni sezione, codice e stato del report rimandiamo alla guida di riferimento su come leggere il report CRIF. Qui ci concentriamo su un aspetto che quasi nessuna fonte tratta con precisione: quanto costa ottenerla, con quali tempi e attraverso quali canali.
Quanto costa la visura CRIF: persone fisiche e imprese
Per una persona fisica la visura CRIF dei propri dati è gratuita: è un diritto, non un servizio a pagamento (art. 15 Reg. UE 2016/679 – GDPR, e art. 9 del Codice di condotta per i SIC in attuazione del Codice in materia di protezione dei dati personali, D.Lgs. 196/2003). Il gestore non può addebitare un costo per la prima richiesta di accesso, salvo richieste manifestamente infondate o ripetute. Per le imprese il quadro cambia: i dati creditizi di una persona giuridica non godono della stessa tutela del GDPR, quindi il gestore applica un contributo spese secondo il proprio listino.
| Soggetto | Costo | Base | Tempo canale ufficiale |
|---|---|---|---|
| Persona fisica (propri dati) | Gratuito | Diritto di accesso (art. 15 GDPR) | Fino a 30 giorni |
| Impresa censita nel SIC | Circa 4 € (contributo gestore) | Listino del gestore | Fino a 30 giorni |
| Impresa non censita | Circa 10 € (contributo gestore) | Listino del gestore | Fino a 30 giorni |
Come richiedere la visura CRIF gratuita: procedura
La richiesta di accesso gratuito ai propri dati si presenta al gestore del SIC compilando il modulo ufficiale, allegando un documento d'identità e il codice fiscale. La risposta arriva via e-mail o posta entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa.
- Scaricare il modulo di richiesta di accesso ai propri dati dal portale ufficiale del gestore del SIC.
- Compilare i dati anagrafici e il codice fiscale, indicando l'indirizzo e-mail o postale per la risposta.
- Allegare copia di un documento d'identità in corso di validità del richiedente.
- Inviare la richiesta via e-mail, PEC o posta al gestore del Sistema di Informazioni Creditizie.
- Ricevere il report entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa.
Procedura verificata il 16 luglio 2026 sul modulo di richiesta ufficiale del gestore del SIC.
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Canale gratuito e canali a pagamento: costo e tempo reale
La differenza tra il canale gratuito e quelli a pagamento non è nel contenuto — il report è identico — ma nel tempo di consegna. Il canale gratuito impiega fino a 30 giorni; i canali a pagamento consegnano in pochi minuti o in 1-2 giorni lavorativi, spesso senza SPID. La tabella seguente confronta i canali su costo e tempo effettivo, un dato che le singole pagine informative non mettono mai a confronto.
| Canale | Costo | Tempo reale | Note |
|---|---|---|---|
| Accesso ai propri dati (gratuito) | 0 € (persona fisica) | Fino a 30 giorni | Solo i propri dati |
| Servizio commerciale del gestore | A pagamento | 1-2 giorni lavorativi | Solo i propri dati |
| Intermediario online autorizzato | A pagamento | Pochi minuti | Consegna in PDF, senza SPID |
| Report business su impresa terza | A pagamento | Rapido | Richiede base giuridica idonea |
Come alternativa complementare, la persona fisica può consultare gratis anche la Centrale Rischi di Banca d'Italia (fonte pubblica diversa dal SIC privato): utile quando serve la posizione verso il sistema bancario. Le differenze tra le banche dati sono spiegate nella guida su CRIF, Experian, CTC o Centrale Rischi.
Quale canale scegliere: matrice di decisione
La scelta del canale dipende da chi richiede il report, dall'urgenza e dall'uso. La matrice seguente sintetizza le situazioni più frequenti in uno studio professionale.
| Situazione | Canale consigliato |
|---|---|
| Verifica dei propri dati senza urgenza | Accesso gratuito ai propri dati (fino a 30 giorni) |
| Cliente che deve presentare la posizione per un fido | Canale a pagamento rapido (pochi minuti / 1-2 giorni) |
| Impresa che verifica la propria posizione | Richiesta con contributo spese del gestore |
| Due diligence su una controparte | Report business con base giuridica idonea, mai il canale gratuito |
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Ottenere la visura CRIF di un terzo: cosa può fare un professionista
Un professionista non può ottenere gratuitamente la visura CRIF di un terzo tramite il diritto di accesso: quel canale riguarda esclusivamente i dati del richiedente. Per verificare la posizione creditizia di una controparte serve una base giuridica idonea — il consenso dell'interessato oppure il legittimo interesse in una fase precontrattuale — e si utilizza un report a pagamento pensato per la valutazione del rischio. La verifica di chi possa consultare il SIC e a quali condizioni è approfondita nella guida su chi può consultare il CRIF.
Questa distinzione è cruciale in due diligence, onboarding e recupero crediti: usare il canale gratuito di autotutela per raccogliere i dati di un soggetto diverso da sé è un trattamento privo di base giuridica, con i relativi rischi sanzionatori.
Casi particolari e trappole da evitare
Altri casi ricorrenti segnalati da chi ha richiesto il report:
- Documentazione incompleta: il conteggio dei 30 giorni parte solo dalla ricezione della documentazione completa, documento d'identità incluso. Un allegato mancante azzera i tempi.
- Impresa "non censita": anche quando il SIC non riporta informazioni sull'impresa, il gestore applica comunque il contributo spese per la risposta.
- Report vuoto non è un errore: l'assenza di segnalazioni significa semplicemente che nessun intermediario aderente ha comunicato dati; non equivale a un'attestazione di affidabilità.
Domande frequenti sui costi della visura CRIF
Come si richiede la visura CRIF?
In 5 passaggi: si scarica il modulo di accesso ai propri dati del gestore del SIC, si allega un documento d'identità e il codice fiscale e si invia via e-mail, PEC o posta. La risposta arriva entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa.
Quanto costa la visura CRIF?
Per le persone fisiche l'accesso ai propri dati è gratuito (art. 15 GDPR). Le imprese pagano un contributo spese al gestore, indicativamente 4 € se censite nel SIC e 10 € se non risultano informazioni, secondo il listino del gestore.
Quanto tempo ci vuole per ricevere la visura CRIF?
Con il canale gratuito la risposta arriva entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa (art. 9 Codice di condotta SIC). I canali a pagamento consegnano in pochi minuti o in 1-2 giorni lavorativi.
La visura CRIF gratuita e a pagamento sono diverse?
No, il contenuto è identico. Cambia solo il tempo di consegna: il canale gratuito impiega fino a 30 giorni, quello a pagamento pochi minuti. Si paga la rapidità e la comodità, non dati differenti.
Posso richiedere la visura CRIF di un'altra persona o azienda?
No, non tramite il canale gratuito di accesso ai propri dati, che riguarda solo il richiedente. Per verificare un terzo serve una base giuridica idonea (consenso o legittimo interesse precontrattuale) e un report business a pagamento.
Serve lo SPID per la visura CRIF?
No per il canale gratuito del gestore del SIC, che si basa su modulo e documento d'identità. Lo SPID serve invece per la Centrale Rischi di Banca d'Italia; i canali a pagamento in genere non lo richiedono.
Ogni quanto posso richiedere gratis la mia visura CRIF?
Il diritto di accesso può essere esercitato più volte, purché le richieste non siano manifestamente infondate o eccessive per numero o frequenza (art. 12 GDPR). In tali casi il gestore può rifiutare o applicare un contributo.
Cosa faccio se trovo un errore nella visura CRIF?
Si presenta una richiesta di rettifica o cancellazione al gestore, che deve riscontrarla nei termini previsti. La procedura, i tempi e i rimedi sono descritti nella guida su tempi, rettifica e cancellazione della segnalazione CRIF.
- Come leggere il report CRIF — interpretare sezioni, codici e stati una volta ottenuto il documento.
- Chi può consultare il CRIF — su quale base giuridica accedere alla posizione di un soggetto.
Fonti ufficiali / Official sources: Normattiva — D.Lgs. 196/2003 (Codice privacy) | EUR-Lex — Reg. UE 2016/679 (GDPR) | Banca d'Italia — Centrale Rischi
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
