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CRIF e Conto Corrente 2026: Sconfinamenti

Data: 26 giugno 2026
Tempo di lettura: 8 min
Estratto conto corrente con saldo in rosso e timbro affidamento accanto a un report CRIF sullo sconfinamento del fido 2026
Scritto e verificato dalla Redazione di Pro-Aiuto, specializzata in documenti d'impresa, visure camerali e catastali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Banca d'Italia, Garante Privacy, EUR-Lex).
Pubblicato il 26 giugno 2026 · Aggiornato il .

🔍 In sintesi: CRIF e conto corrente

Lo sconfinamento di un'apertura di credito (fido) in conto corrente viene segnalato in CRIF quando l'arretrato supera contemporaneamente 100 € (persone fisiche e PMI) o 500 € (imprese), l'1% dell'esposizione complessiva e dura oltre 90 giorni consecutivi (EBA/GL/2016/07, art. 178 Reg. UE 575/2013, in vigore dal 1° gennaio 2021). Il mancato pagamento di bollette di luce, gas o acqua, invece, non finisce in CRIF.

  • Cosa è segnalabile: sconfinamenti di fido, scoperti su affidamenti, rate e SDD non pagati legati a un rapporto di credito.
  • Soglia di default (dal 2021): 100/500 € + 1% + 90 giorni, tutte e tre insieme.
  • Preavviso obbligatorio: 15 giorni prima della prima segnalazione negativa (art. 125 TUB, D.Lgs. 141/2010).
  • Durata: 12 mesi (ritardi ≤2 rate regolarizzati), 24 mesi (>2 rate), fino a 36 mesi se non regolarizzato (Codice di condotta SIC, Garante Privacy).
  • CAI ≠ CRIF: assegni scoperti e carte revocate vanno nella Centrale d'Allarme Interbancaria (pubblica), non in EURISC.

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Controlla in pochi minuti se uno sconfinamento o un SDD insoluto è stato segnalato nel Sistema di Informazioni Creditizie EURISC.

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Conto corrente e CRIF: cosa finisce davvero in EURISC

In CRIF finiscono solo i rapporti di credito collegati al conto corrente, non i movimenti ordinari del conto. CRIF S.p.A. è il gestore del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC, un SIC privato che raccoglie dati su finanziamenti, prestiti, carte di credito e aperture di credito concesse a consumatori e imprese, ai sensi del D.Lgs. 141/2010.

La distinzione è netta: un conto "in nero" senza affidamento non genera segnalazioni. Quando però al conto è abbinata un'apertura di credito (il fido), lo strumento diventa un rapporto di credito monitorato: è lo sconfinamento di quel fido a essere registrato in EURISC. Per la struttura del report si rimanda alla guida su come leggere il report CRIF.

Sconfinamento del fido e soglie di default

Lo sconfinamento del fido viene segnalato in CRIF solo se supera le soglie di "default" europee, non al primo euro di rosso. Dal 1° gennaio 2021 le banche applicano le regole dell'Autorità Bancaria Europea (EBA – European Banking Authority), linee guida EBA/GL/2016/07 attuative dell'art. 178 del Regolamento UE 575/2013.

Le soglie del default 2026 (100/500 € e 1%)

Un cliente è classificato in default — e quindi segnalabile — quando l'arretrato supera nello stesso momento tre condizioni cumulative: una soglia assoluta, una soglia relativa e una soglia temporale. Devono ricorrere tutte e tre insieme.

Soglie cumulative per la classificazione a default su sconfinamento (Reg. UE 575/2013, in vigore dal 1° gennaio 2021)
SogliaPersone fisiche e PMI (retail)Imprese (non retail)
Assoluta (importo arretrato)oltre 100 €oltre 500 €
Relativa (% dell'esposizione)oltre 1% del totaleoltre 1% del totale
Temporale (giorni di scaduto)oltre 90 giorni consecutivioltre 90 giorni consecutivi
⚠️ Le tre soglie sono cumulative Uno sconfinamento di 80 € per 120 giorni non porta al default (manca la soglia assoluta); così come 300 € per soli 40 giorni (manca quella temporale). Il conteggio dei 90 giorni parte solo dopo che soglia assoluta e relativa sono state superate insieme.

SDD e RID insoluti su un'apertura di credito

Un addebito diretto SDD non andato a buon fine pesa in CRIF solo se collegato a un finanziamento, non se riguarda una semplice utenza. L'SDD (SEPA Direct Debit) ha sostituito il RID dal 1° febbraio 2014 ed è lo strumento con cui si addebitano sul conto i pagamenti ricorrenti.

Se l'SDD insoluto è la rata di un prestito, leasing o mutuo, l'intermediario lo registra come ritardo nel SIC; se è la domiciliazione di una bolletta luce/gas, non genera alcuna segnalazione (vedi Casi particolari). È la natura del rapporto sottostante — credito o fornitura — a decidere se l'insoluto entra in EURISC.

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Prima di chiedere un nuovo finanziamento, verifica se il fido o un SDD insoluto risultano già segnalati nel tuo profilo creditizio.

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CAI o CRIF: due banche dati diverse

CAI e CRIF non sono la stessa cosa: la Centrale d'Allarme Interbancaria (CAI) è una banca dati pubblica della Banca d'Italia, CRIF è un sistema privato. Si attivano per eventi diversi e una stessa difficoltà sul conto può finire in una sola delle due.

Differenze tra segnalazione CAI e segnalazione CRIF/SIC
AspettoCAI (Centrale d'Allarme Interbancaria)CRIF / SIC (EURISC)
NaturaBanca dati pubblica (Banca d'Italia)Banca dati privata (CRIF S.p.A., D.Lgs. 141/2010)
Causa tipicaAssegni emessi senza fondi; carte di credito o debito revocateRate, finanziamenti e sconfinamenti del fido non pagati
Durata6 mesi (assegni scoperti); 2 anni (carte revocate)12-36 mesi a seconda dell'inadempienza
EffettoDivieto di usare assegni; possibili limiti sulle carteRiduzione del merito creditizio per nuovi finanziamenti

Esiste poi un terzo registro, la Centrale dei Rischi di Banca d'Italia, per le esposizioni di importo più elevato. Per orientarsi è utile la guida su quale visura serve tra CRIF, Experian, CTC e Centrale Rischi.

Quanto resta la segnalazione: i tempi del Codice SIC

I tempi di permanenza di una segnalazione sono fissati dal Codice di condotta per i SIC, approvato dal Garante per la protezione dei dati personali, e dipendono dalla gravità del ritardo e dall'eventuale regolarizzazione.

Tempi di conservazione delle segnalazioni negative nel SIC (Codice di condotta SIC, Garante Privacy)
Tipo di eventoPermanenza in EURISC
Ritardo fino a 2 rate/mesi, poi regolarizzato12 mesi dalla regolarizzazione
Ritardo superiore a 2 rate/mesi, poi regolarizzato24 mesi dalla regolarizzazione
Inadempimento non regolarizzato36 mesi dalla scadenza (max 60 dalla fine del rapporto)
Dati positivi (rapporto estinto regolarmente)fino a 60 mesi dalla cessazione

Esempio pratico. Un titolare di partita IVA con fido di 5.000 € sconfina di 400 € (oltre l'1%) per 95 giorni: scattano tutte e tre le soglie e parte il default. Rientra al 100° giorno regolarizzando un ritardo superiore a 2 rate: la segnalazione resta in EURISC per 24 mesi. Senza rientro, la permanenza arriva a 36 mesi dalla scadenza del rapporto.

💡 Il preavviso è un diritto Prima della prima segnalazione negativa, la banca deve inviare un avviso scritto almeno 15 giorni prima (art. 125 TUB, come modificato dal D.Lgs. 141/2010). Una segnalazione senza preavviso può essere contestata.

Casi particolari: bollette, utenze e il registro sbagliato

Il caso più frequente di confusione riguarda le bollette: una luce o un gas non pagati non finiscono in CRIF. Le società di luce, acqua e gas non sono intermediari finanziari, quindi un loro insoluto non genera una segnalazione creditizia in EURISC, neanche quando il pagamento avveniva tramite addebito diretto SDD sul conto. Questo smentisce uno dei timori più diffusi tra i consumatori.

C'è però un'eccezione che spesso sfugge: le bollette telefoniche. Un insoluto verso un operatore telefonico può essere iscritto nel registro SI.Mo.I.Tel (Sistema di Interscambio Morosità e Inadempimenti nelle Telecomunicazioni), distinto da CRIF e dalla CAI. Chi controlla solo la visura CRIF e la trova pulita può quindi ignorare una morosità telefonica registrata altrove.

⚠️ Tre registri, tre verifiche Una bolletta telefonica non pagata può comparire in SI.Mo.I.Tel pur risultando assente da CRIF; un assegno scoperto va in CAI; una rata di finanziamento in EURISC. Verificare un solo registro non garantisce un quadro completo della propria posizione.

Come verificare la propria posizione in EURISC

Verificare la propria posizione in EURISC richiede pochi passaggi e consente di intercettare per tempo una segnalazione errata.

  1. Raccogliere i dati anagrafici e un documento d'identità valido del soggetto da verificare.
  2. Richiedere la visura del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC, indicando codice fiscale e dati del rapporto.
  3. Leggere la sezione esposizioni e ritardi, individuando lo stato del fido e degli eventuali SDD insoluti.
  4. Controllare separatamente CAI (assegni e carte) e, per le telecomunicazioni, l'eventuale iscrizione SI.Mo.I.Tel.
  5. Se un dato è errato, presentare istanza di rettifica all'intermediario segnalante e, in mancanza di riscontro, al gestore del SIC.

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Una segnalazione errata o un ritardo dimenticato possono bloccare un nuovo affidamento: verifica per tempo la tua posizione.

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Domande frequenti su CRIF e conto corrente

Lo sconfinamento del conto corrente finisce in CRIF?

Sì, ma solo se supera insieme le tre soglie di default: oltre 100 € (500 € per le imprese), oltre l'1% dell'esposizione e oltre 90 giorni consecutivi (art. 178 Reg. UE 575/2013, dal 1° gennaio 2021). Uno sconfinamento minimo o di breve durata non viene segnalato.

Un SDD non pagato mi segnala al CRIF?

Dipende dal rapporto sottostante. Un SDD insoluto pesa in CRIF solo se è la rata di un finanziamento, prestito o leasing; se è la domiciliazione di una bolletta, non genera alcuna segnalazione.

Le bollette non pagate finiscono nel CRIF?

No, le bollette di luce, gas e acqua non finiscono in CRIF perché le società di fornitura non sono intermediari finanziari. Le sole bollette telefoniche possono essere iscritte nel registro SI.Mo.I.Tel, che è una banca dati distinta da EURISC.

Che differenza c'è tra CAI e CRIF?

La CAI è una banca dati pubblica della Banca d'Italia che registra assegni scoperti e carte revocate; CRIF è un sistema privato (D.Lgs. 141/2010) che registra rate e finanziamenti non pagati. Per capire quale documento richiedere è utile la guida su quale visura serve tra i diversi sistemi.

Quanto dura una segnalazione per sconfinamento del fido?

Da 12 a 36 mesi secondo il Codice di condotta SIC: 12 mesi per ritardi fino a 2 rate regolarizzati, 24 mesi per ritardi superiori, fino a 36 mesi se l'inadempimento non viene regolarizzato.

La banca deve avvisarmi prima di segnalarmi?

Sì, prima della prima segnalazione negativa la banca deve inviare un preavviso scritto almeno 15 giorni prima (art. 125 TUB, come modificato dal D.Lgs. 141/2010). In assenza di questo avviso la segnalazione può essere contestata.

Posso aprire un conto corrente se sono segnalato in CRIF?

Sì, la legge non vieta di aprire un conto corrente a chi è segnalato in CRIF. La segnalazione può però rendere più difficile ottenere un fido o un finanziamento, perché incide sulla valutazione del merito creditizio da parte della banca.

💡 Approfondisci

Fonti ufficiali / Official sources: Banca d'Italia — Nuova definizione di default | Garante Privacy — Codice di condotta SIC | EUR-Lex — Regolamento UE 575/2013

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.