Blog crif Cessione del quinto e CRIF 2026: TEGM 13,87%

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Cessione del quinto e CRIF 2026: TEGM 13,87%

Data: 30 luglio 2026
Tempo di lettura: 10 min
Banconote in euro, calcolatrice e cedolino con trattenuta del quinto dello stipendio per la valutazione CRIF 2026
Scritto e verificato dalla Redazione di Pro-Aiuto, specializzata in documenti d'impresa, visure camerali e catastali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Ministero dell'Economia e delle Finanze, Banca d'Italia, INPS).
Pubblicato il 30 luglio 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: cessione del quinto e CRIF

La cessione del quinto è accessibile anche a chi ha segnalazioni negative perché la garanzia è la trattenuta alla fonte, ma il finanziamento viene comunque registrato in EURISC come qualsiasi altro contratto di credito e nel trimestre 1° luglio-30 settembre 2026 ha un TEGM del 13,87% fino a 15.000 € contro l'11,68% del credito personale (decreto MEF tassi usura, art. 2, comma 1, L. 108/1996).

  • Limite della quota: fino a un quinto dello stipendio netto, per periodi non superiori a dieci anni (art. 5, DPR 180/1950).
  • Registrazione in EURISC: importo, debito residuo, stato e andamento dei rimborsi.
  • Costo reale: tasso soglia 21,3375% fino a 15.000 € e 15,9625% oltre.
  • Cumulo col pignoramento: tetto complessivo alla metà dello stipendio netto (art. 68, DPR 180/1950).

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Come la cessione del quinto risulta in EURISC

La cessione del quinto è registrata nel Sistema di Informazioni Creditizie EURISC come un prestito personale: tipologia, ente erogante, importo, debito residuo, date e andamento dei rimborsi. Non essere valutati sul merito creditizio in istruttoria non significa restare invisibili: il contratto entra nel report e pesa sulla capacità di credito residua.

La banca dati è gestita da CRIF S.p.A., che conserva i dati per periodi predeterminati. Il punto che sfugge è la coda temporale del contratto sano: un quinto rimborsato regolarmente resta visibile fino a 60 mesi dall'estinzione. Per la lettura campo per campo rimandiamo alla guida alla lettura del report CRIF; sui tempi delle posizioni negative si veda la guida ai tempi di cancellazione della segnalazione.

Cosa registra EURISC di una cessione del quinto e per quanto tempo (2026)
InformazioneCosa contieneConservazione
Richiesta in corso di valutazioneInterrogazione dell'ente in istruttoria180 giorni
Richiesta rinunciata o rifiutataPratica non perfezionata90 giorni
Contratto rimborsato regolarmenteImporto, residuo, rate pagate60 mesi dall'estinzione
Ritardo di 1 o 2 rate sanatoRitardo sanato12 mesi dalla regolarizzazione
Ritardo di 3 o più rate sanatoRitardo grave sanato24 mesi dalla regolarizzazione
Importi non rimborsatiMorosità e inadempimenti non sanati36 mesi dalla scadenza contrattuale

La prima segnalazione negativa non arriva a sorpresa: l'intermediario deve informare preventivamente il consumatore (art. 125, comma 3, Testo Unico Bancario, D.Lgs. 385/1993), con un preavviso di almeno 15 giorni previsto dal Codice di condotta per i sistemi informativi creditizi.

Quanto costa il quinto rispetto al credito personale

Fino a 15.000 € la cessione del quinto costa in media più del credito personale: 13,87% di tasso effettivo globale medio contro 11,68%, secondo la rilevazione della Banca d'Italia recepita dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze in vigore dal 1° luglio al 30 settembre 2026. Oltre i 15.000 € il rapporto si inverte e il quinto scende al 9,57%: l'accessibilità a prescindere dalle segnalazioni si paga sui tagli piccoli. Il tasso soglia si ottiene aumentando il tasso medio di un quarto più 4 punti percentuali (art. 2, comma 4, L. 108/1996, mod. D.L. 70/2011 conv. L. 106/2011).

TEGM e tassi soglia per forma tecnica di finanziamento, trimestre 1° luglio-30 settembre 2026
Forma tecnicaClasse di importoTasso medio (TEGM)Tasso soglia
Cessione del quinto (stipendio e pensione)fino a 15.000 €13,87%21,3375%
Cessione del quinto (stipendio e pensione)oltre 15.000 €9,57%15,9625%
Credito personaletutte11,68%18,6000%

Si applicano le norme sul credito ai consumatori del Titolo VI, capo II, del Testo Unico Bancario (art. 6-bis, DPR 180/1950) e la delibera del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio del 4 marzo 2003 (art. 5). Sul confronto con l'altra forma tecnica si veda la guida al prestito personale e CRIF.

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Il quinto in corso, il debito residuo e l'andamento dei rimborsi sono nel report creditizio: ottienilo in PDF e fatturabile prima di deliberare.

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Cessione del quinto e pignoramento: i limiti di cumulo

Quando sullo stipendio esiste già una cessione del quinto, il pignoramento successivo colpisce soltanto la differenza tra la metà dello stipendio netto e la quota ceduta (art. 68, secondo comma, DPR 180/1950). Se il pignoramento preesiste, la cessione è concessa solo entro la differenza tra i due quinti dello stipendio netto e la quota pignorata, fermo il limite del quinto dell'art. 5.

Per un ufficio crediti è il calcolo che dice se un'azione esecutiva sulla retribuzione è capiente. Il limite ordinario di pignorabilità resta un quinto (art. 545 c.p.c.); l'art. 2 del DPR 180/1950 ammette fino a un terzo per crediti alimentari.

Matrice di capienza della retribuzione tra cessione del quinto e pignoramento
SituazioneQuota aggredibileRiferimento
Nessun vincolo in corsoUn quinto dello stipendio nettoart. 5 DPR 180/1950, art. 545 c.p.c.
Cessione notificata, poi pignoramentoDifferenza tra metà del netto e quota cedutaart. 68, secondo comma, DPR 180/1950
Pignoramento preesistente, poi cessioneDifferenza tra due quinti e quota pignorataart. 68, primo comma, DPR 180/1950
Credito alimentare per leggeFino a un terzo dello stipendio nettoart. 2, DPR 180/1950

Come verificare la posizione creditizia prima di decidere

L'accesso ai propri dati in EURISC è gratuito, con risposta entro 30 giorni dalla documentazione completa, ma riguarda soltanto i propri dati: per valutare una controparte servono una base giuridica e un canale professionale. Il confronto tra canali e tempi è nella guida ai costi della visura CRIF.

  1. Individuare se la verifica riguarda i propri dati o quelli di una controparte: cambia il canale utilizzabile.
  2. Compilare il modulo di accesso del gestore allegando il documento di identità.
  3. Attendere il riscontro entro 30 giorni dalla documentazione completa.
  4. Verificare nel report la cessione del quinto, il debito residuo e l'andamento dei rimborsi.
  5. Presentare istanza di rettifica al partecipante e al gestore se la rata risulta insoluta ma è stata trattenuta.

Procedura verificata il 30 luglio 2026 sul portale ufficiale CRIF, sezione accesso ai dati dei consumatori.

Cosa cambia nel 2026: la nuova convenzione INPS

Per i pensionati le regole sono cambiate: con il messaggio 8 luglio 2026, n. 2308, l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha comunicato la nuova convenzione, approvata con delibera del 29 aprile 2026 e valida dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2029.

  • Estinzione anticipata e modifiche: solo dai canali telematici dedicati.
  • Rinnovo esterno (cambio di finanziaria) gestito online, con regole più precise sui dati di pagamento.
  • Identità del pensionato: oltre al documento, un codice OTP inviato dall'INPS o l'importo di una delle ultime mensilità.
  • Costo del servizio: 2,03 € per ogni operazione di trattenuta a carico delle finanziarie convenzionate.

Con il messaggio 30 giugno 2026, n. 2145, l'INPS ha recepito i TEGM del trimestre, con tassi soglia TAEG differenziati per età e importo. La cessione di quote di pensione resta ammessa fino al quinto della pensione, al netto delle ritenute fiscali e per periodi non superiori a dieci anni.

Casi particolari

Il caso più insidioso non è il rifiuto, ma la rata trattenuta in busta paga e mai versata all'istituto finanziatore: il debitore risulta inadempiente in EURISC pur avendo subìto la trattenuta.

  • Trattenuta effettuata ma non versata. Il DPR 180/1950 disciplina le quote cedute e non rilasciate dal debitore, con addebito degli interessi (art. 36). Il rimedio è confrontare i cedolini con il report e chiedere la rettifica al partecipante: la posizione è errata, non morosa.
  • Datore di lavoro non idoneo. La cessione può essere negata per insufficiente stabilità del rapporto, non per la segnalazione: per i dipendenti privati a tempo indeterminato serve stipendio fisso e continuativo e servizi di carattere permanente (art. 52, DPR 180/1950).
  • TFR a garanzia. Alla cessione del trattamento di fine rapporto non si applica il limite del quinto (art. 52, ultimo comma, DPR 180/1950): è il motivo per cui la garanzia regge anche con storico negativo.

🔍 Documenta il fascicolo con dati aggiornati

Prima di contestare una segnalazione o quantificare la capienza della retribuzione, metti a fascicolo la posizione creditizia completa.

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Domande frequenti su cessione del quinto e CRIF

Chi è segnalato al CRIF può fare la cessione del quinto?

Sì, perché la garanzia è la trattenuta alla fonte di massimo il 20% dello stipendio netto e il trattamento di fine rapporto, non lo storico creditizio. La valutazione guarda la stabilità del rapporto di lavoro e l'idoneità del datore, non le segnalazioni.

Cosa controllano per la cessione del quinto?

4 elementi: la quota cedibile fino a un quinto dello stipendio netto, la stabilità del rapporto di lavoro, l'idoneità del datore e i vincoli già in corso, come pignoramenti o altre cessioni (art. 5 e art. 68, DPR 180/1950).

La cessione del quinto risulta in CRIF?

Sì, il contratto è registrato in EURISC con importo, debito residuo, stato e andamento dei rimborsi, e se rimborsato regolarmente resta visibile fino a 60 mesi dall'estinzione.

Quando viene negata la cessione del quinto?

3 cause tipiche: quota cedibile insufficiente o già impegnata, rapporto di lavoro privo dei requisiti di stabilità e continuità dell'art. 52 del DPR 180/1950, pignoramento preesistente che riduce la capienza sotto i limiti dell'art. 68.

La cessione del quinto cancella la segnalazione CRIF?

No, non cancella né sospende una segnalazione già presente, che decade solo nei termini di conservazione previsti. Estinguere il debito segnalato può però far passare la posizione da non sanata a regolarizzata.

Quanto costa la visura CRIF immediata?

0 € l'accesso ai propri dati presso il gestore, con risposta entro 30 giorni dalla documentazione completa. Il confronto completo tra i canali e i rispettivi tempi è nella guida ai costi della visura CRIF.

Si può pignorare lo stipendio di chi ha già una cessione del quinto?

Sì, ma solo entro la differenza tra la metà (50%) dello stipendio netto e la quota già ceduta, se la cessione è stata perfezionata e notificata prima (art. 68, secondo comma, DPR 180/1950).

Quanto dura al massimo una cessione del quinto?

10 anni al massimo, sia per le quote di stipendio o salario sia per quelle di pensione (art. 5 e art. 52, DPR 180/1950). Per i contratti a tempo determinato non può superare la scadenza del contratto in essere.

Continua con le guide operative per lo studio:

Fonti ufficiali / Official sources: MEF – Decreto tassi usura luglio-settembre 2026 | Banca d'Italia – TEGM ex L. 108/96 | INPS – Cessione del quinto, regole aggiornate | Normattiva – DPR 180/1950 | Normattiva – TUB D.Lgs. 385/1993 | CRIF – Segnalazioni EURISC

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.