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Valore catastale 2026: prezzo-valore, successione e IMU

Data: 17 settembre 2026
Tempo di lettura: 7 min
Calcolatrice e planimetria catastale su scrivania, calcolo del valore catastale 2026 per successione compravendita e IMU
Scritto e verificato dalla Redazione di Pro-Aiuto, specializzata in documenti d'impresa, visure camerali e catastali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate, Normattiva).
Pubblicato il 16 settembre 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: come si calcola il valore catastale e quando cambia

Il valore catastale si calcola con la formula rendita catastale × 1,05 (rivalutazione del 5%) × moltiplicatore di categoria. La stessa rendita, però, dà basi imponibili diverse: nella compravendita abitativa tra privati vale il prezzo-valore (art. 1, comma 497, L. 266/2005), per successione e donazione i moltiplicatori del registro, per l'IMU coefficienti più alti (160 per il gruppo A).

  • Formula: rendita × 1,05 × moltiplicatore di categoria.
  • Compravendita: prezzo-valore → base = valore catastale, non il prezzo.
  • Successione/donazione: moltiplicatori 110 (prima casa) o 120 (gruppo A e C).
  • IMU: rendita × 1,05 × 160 per le abitazioni del gruppo A.
  • Requisito prezzo-valore: acquirente persona fisica + richiesta al notaio in atto.

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Come si calcola il valore catastale: la formula

Il valore catastale di un fabbricato si ottiene rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicandola per il coefficiente di categoria: rendita × 1,05 × moltiplicatore. Il moltiplicatore cambia con la categoria catastale dell'immobile e con la destinazione (prima o seconda casa). Per le basi teoriche — cos'è la rendita, come si ricava dalla visura e la tabella completa dei coefficienti per tutte le 36 combinazioni — rimandiamo alla guida catastale per professionisti e al calcolatore con la tabella dei moltiplicatori. Qui il punto operativo è un altro: perché lo stesso immobile vale cifre diverse a seconda dell'adempimento.

Perché la stessa rendita dà basi diverse

Il valore catastale non è un numero unico: la stessa rendita genera basi imponibili diverse perché il moltiplicatore applicato dipende dall'imposta. L'Agenzia delle Entrate (AdE), gestore del Catasto, usa coefficienti più bassi per l'imposta di registro e la successione e coefficienti più alti per l'IMU. La tabella confronta i quattro casi tipici a parità di rendita (€900), così da capire subito quale base attendersi per ciascun adempimento.

Valore catastale per caso d'uso a parità di rendita €900 (2026)
Caso d'usoFormulaCoefficiente sinteticoBase su rendita €900
Compravendita prima casa (prezzo-valore)rendita × 1,05 × 110115,5€103.950
Compravendita seconda casa (prezzo-valore)rendita × 1,05 × 120126€113.400
Successione / donazione (abitazione)rendita × 1,05 × 120126€113.400
Base IMU (abitazione gruppo A)rendita × 1,05 × 160168€151.200

La differenza è sostanziale: la base IMU è quasi il 45% più alta della base per l'imposta di registro sullo stesso immobile. Per questo il valore catastale va sempre calcolato in funzione dell'atto o dell'imposta in gioco, mai una volta sola.

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Prezzo-valore nella compravendita

Nella compravendita di un'abitazione tra privati la base imponibile può essere il valore catastale invece del prezzo pattuito: è il regime del prezzo-valore (art. 1, comma 497, L. 266/2005). Le imposte di registro, ipotecaria e catastale si calcolano così sul valore catastale — quasi sempre più basso del prezzo reale — anche se in atto è dichiarato il corrispettivo effettivo. Il vantaggio non è solo di risparmio: la scelta rende la base imponibile non contestabile dall'AdE, che non può procedere ad accertamento di valore (salvo occultamento del corrispettivo), e comporta per legge la riduzione del 30% dell'onorario notarile.

Il prezzo-valore non è automatico: si applica solo se ricorrono i requisiti soggettivi e oggettivi e se l'acquirente lo richiede espressamente al notaio in atto. La matrice riepiloga chi e cosa può accedervi.

Prezzo-valore: quando è applicabile e quando no (2026)
CondizionePrezzo-valore applicabile?Nota
Immobile abitativo (gruppo A, tranne A/10) + pertinenzeOggetto tipico della norma
Acquirente persona fisica non imprenditoreSì (requisito)Deve agire fuori da impresa, arte o professione
Venditore impresa o privatoIndifferenteRileva solo la qualità dell'acquirente
Richiesta espressa al notaio in attoObbligatoriaSenza richiesta il regime non si applica
Immobile strumentale/commerciale (A/10, C/1, D) non pertinenzialeNoBase = prezzo o valore venale
Terreni edificabili o agricoliNoBase = valore venale in comune commercio
Acquirente società o impresaNoSoggetti esclusi dalla norma

Come applicare il prezzo-valore in atto

Applicare il prezzo-valore richiede una richiesta formale in atto e il rispetto dei requisiti: non basta calcolare il valore catastale, occorre attivare il regime nel modo previsto dalla legge.

  1. Verificare che l'immobile sia abitativo (gruppo A diverso da A/10) con le eventuali pertinenze.
  2. Accertare che l'acquirente sia persona fisica che non agisce nell'esercizio di impresa, arte o professione.
  3. Richiedere espressamente al notaio, nell'atto, l'applicazione del prezzo-valore (art. 1, comma 497, L. 266/2005).
  4. Indicare in atto il corrispettivo effettivamente pattuito, senza occultarne alcuna parte.
  5. Calcolare la base come valore catastale (rendita × 1,05 × moltiplicatore), su cui il notaio liquida le imposte.
  6. Applicare la riduzione del 30% sull'onorario notarile prevista dalla norma.

Valore catastale per successione e donazione

Per successione e donazione la base imponibile degli immobili con rendita è il valore catastale, calcolato con i moltiplicatori dell'imposta di registro: 110 per l'abitazione con agevolazione prima casa in capo all'erede o donatario, 120 per le altre abitazioni e per gli immobili del gruppo A e C (esclusi A/10 e C/1). Si applicano ai sensi dell'art. 34, D.Lgs. 346/1990 (TUS) e dell'art. 52 del DPR 131/1986 (TUR), che blocca l'accertamento di valore quando la base dichiarata rispetta il valore catastale. Per i terreni non edificabili la logica cambia: si parte dal reddito dominicale rivalutato del 25% e si applica il moltiplicatore 90. Per il calcolo della rendita e il suo impatto complessivo, vedi la guida alla rendita catastale.

Valore catastale e base IMU

Ai fini IMU la base imponibile dei fabbricati è la rendita catastale rivalutata del 5% moltiplicata per il coefficiente di gruppo: 160 per le abitazioni del gruppo A (tranne A/10), C/2, C/6 e C/7; 140 per il gruppo B e per C/3, C/4 e C/5; 80 per A/10 e D/5; 65 per il resto del gruppo D; 55 per C/1 (art. 13, D.L. 201/2011). È il coefficiente più alto tra quelli in uso, e spiega perché la base IMU supera nettamente quella del registro sullo stesso immobile. La rendita è la stessa: cambia solo il moltiplicatore. Attenzione a partire da una rendita corretta, perché un errore si ripercuote su ogni annualità IMU.

Parti da una rendita verificata, non stimata

Un valore catastale sbagliato nasce quasi sempre da una rendita presa male. Prima di liquidare imposte di registro, successione o IMU, verifica la rendita ufficiale dell'immobile con una visura catastale aggiornata, in PDF fatturabile.

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Casi particolari: quando il prezzo-valore non vale

Il dubbio più ricorrente nei forum immobiliari riguarda gli immobili non abitativi: "acquisto un box da un privato, l'imposta di registro del 9% si calcola sul valore catastale o sul prezzo?". La risposta operativa: se il box (C/6) o il magazzino (C/2) non è acquistato come pertinenza di un'abitazione nello stesso atto, il prezzo-valore non si applica e la base è il prezzo dichiarato, esposto al valore venale. Il box vale il prezzo-valore solo come pertinenza dell'abitazione.

⚠️ Prezzo dichiarato più basso del valore catastale Nel prezzo-valore la base è il valore catastale anche se il prezzo pattuito è inferiore: si versano comunque le imposte sul valore catastale. Ma occultare anche in parte il corrispettivo reale fa decadere il beneficio — l'imposta si ricalcola sul prezzo effettivo con una sanzione dal 50% al 100% della differenza.

Domande frequenti sul valore catastale

Come si calcola il valore catastale di un immobile?

Il valore catastale si calcola come rendita catastale × 1,05 (rivalutazione del 5%) × moltiplicatore di categoria. Il coefficiente cambia con la categoria e con l'imposta: per la tabella completa dei moltiplicatori parti dalla rendita da visura catastale.

Cosa significa prezzo-valore nella compravendita?

Il prezzo-valore è il regime che permette di tassare la compravendita abitativa sul valore catastale invece che sul prezzo (art. 1, comma 497, L. 266/2005). Vale solo se l'acquirente è persona fisica e lo richiede espressamente al notaio in atto.

Su quale valore si pagano le imposte comprando casa?

Con il prezzo-valore si pagano imposta di registro, ipotecaria e catastale sul valore catastale, quasi sempre più basso del prezzo reale. Senza prezzo-valore, o per immobili non abitativi, la base è il prezzo pattuito.

Il valore catastale per successione è più basso di quello IMU?

Sì, sensibilmente: per successione e donazione si usa il moltiplicatore 120 (126 rivalutato), mentre per l'IMU il coefficiente sale a 160. Sulla stessa rendita la base IMU è quasi il 45% più alta di quella per successione o registro.

Il prezzo-valore riduce le spese del notaio?

Sì: la legge prevede una riduzione del 30% dell'onorario notarile quando si applica il prezzo-valore (art. 1, comma 497, L. 266/2005). Oltre al risparmio d'imposta, rende la base non contestabile dall'Agenzia delle Entrate.

Si può usare il prezzo-valore per un box o un negozio?

No, non in generale: il prezzo-valore vale per abitazioni e loro pertinenze. Un box (C/6) o un negozio (C/1) acquistato non come pertinenza di un'abitazione resta tassato sul prezzo, non sul valore catastale.

Dove trovo la rendita per calcolare il valore catastale?

La rendita catastale si legge nella visura catastale dell'immobile, alla voce "rendita". È il punto di partenza obbligato di ogni calcolo: senza la rendita esatta il valore catastale è solo una stima.

Cosa succede se dichiaro un prezzo più basso del valore catastale?

Nel prezzo-valore si versano comunque le imposte sul valore catastale, anche se il prezzo è inferiore. Occultare parte del corrispettivo reale, però, fa decadere il regime: l'imposta si ricalcola sul prezzo effettivo con sanzione dal 50% al 100% della differenza.

Continua con le guide operative per lo studio:

Fonti ufficiali / Official sources: Agenzia delle Entrate — L'acquisto di una casa: le imposte | Normattiva — L. 266/2005, DPR 131/1986, D.Lgs. 346/1990, D.L. 201/2011

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.