Blog catastale Categorie catastali abitative 2026: A/1–A/11

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Categorie catastali abitative 2026: A/1–A/11

Data: 25 agosto 2026
Tempo di lettura: 8 min
Pianta di appartamento signorile A/1, civile A/2 e villino A/7 su scrivania: categorie catastali gruppo A 2026.
Scritto e verificato dalla Redazione di Pro-Aiuto, specializzata in documenti d'impresa, visure camerali e catastali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate, Normattiva, Gazzetta Ufficiale).
Pubblicato il 25 agosto 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: gruppo A del Catasto

Il gruppo A del Catasto raccoglie 11 categorie a destinazione abitativa (A/1–A/11, con A/10 riservata agli uffici) definite dal Quadro Generale delle Categorie Catastali dell'Agenzia delle Entrate (AdE) ai sensi del DPR 138/1998; A/1, A/8 e A/9 sono di lusso e non godono dell'agevolazione prima casa (nota II-bis DPR 131/1986).

  • A/1 signorili · A/2 civili · A/3 economiche · A/4 popolari: quattro tagli residenziali standard.
  • A/5 ultrapopolari · A/6 rurali: categorie soppresse per le nuove costruzioni dal 1° gennaio 1998.
  • A/7 villini · A/8 ville · A/9 castelli: unità con caratteristiche costruttive di pregio.
  • A/10 uffici e studi privati · A/11 abitazioni tipiche: destinazioni speciali del gruppo.
  • Prima casa esclusa: A/1, A/8, A/9 pagano imposte piene e IMU anche se abitazione principale (art. 1 c. 741 L. 160/2019).
  • Moltiplicatore catastale: 115,5 per la prima casa (categorie A escluse A/10) e 126 negli altri casi; A/10 = 63 (art. 52 TUR e L. 296/2006, c. 45–46).

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Il gruppo A: destinazione ordinaria abitativa

Il gruppo A raggruppa le unità immobiliari a destinazione ordinaria di tipo abitativo (e assimilato per l'A/10) come previsto dal Quadro Generale delle Categorie Catastali allegato al DPR 138/1998, gestito da l'Agenzia delle Entrate (AdE), gestore del Catasto. Per la struttura completa di visura, categorie e classi vedi la guida al Catasto per professionisti: qui restiamo sulle 11 categorie A e sull'impatto fiscale della scelta al momento dell'accatastamento (o della variazione).

Le 11 categorie A a confronto

Ecco la matrice comparativa completa delle categorie del gruppo A: destinazione ufficiale ai sensi del DPR 138/1998, tratto distintivo (quello che il tecnico deve dimostrare in DOCFA), regime prima casa e classe di destinazione IMU.

Categorie catastali abitative gruppo A (A/1–A/11): destinazione, tratti distintivi e regime fiscale (2026)
CategoriaDestinazione (DPR 138/1998)Tratto distintivoPrima casa agevolataIMU abitazione principale
A/1Abitazioni signoriliZone di pregio, finiture superioriNo (nota II-bis)Dovuta anche se prima casa
A/2Abitazioni civiliFiniture di livello medioEsente se abitazione principale
A/3Abitazioni economicheEdilizia economicaEsente
A/4Abitazioni popolariEdilizia popolareEsente
A/5Abitazioni ultrapopolariSoppressa dal 1998, residua su stockSì (se presente)Esente
A/6Abitazioni ruraliSoppressa dal 1998Sì (se presente)Esente
A/7VilliniArea scoperta di pertinenza esclusivaEsente
A/8VilleParchi/giardini, finiture di pregioNo (nota II-bis)Dovuta anche se prima casa
A/9Castelli, palazzi eminentiPregio storico-artisticoNo (nota II-bis)Dovuta anche se prima casa
A/10Uffici e studi privatiNon abitativoNoSempre soggetta ad aliquota comunale
A/11Abitazioni tipicheRifugi, trulli, sassi, baiteEsente

A/1, A/8 e A/9: le categorie di lusso e la prima casa

A/1, A/8 e A/9 sono le tre categorie del gruppo A escluse dall'agevolazione prima casa: l'imposta di registro resta al 9% (o IVA 10%/22% se da impresa costruttrice), senza lo sconto al 2% previsto per le altre abitazioni (nota II-bis, art. 1 Tariffa Parte I, DPR 131/1986). La regola non guarda al prezzo ma alla classificazione catastale al rogito: un A/2 di grande valore paga il 2% (se ricorrono gli altri requisiti), un A/1 modesto paga il 9%.

Stessa logica per l'IMU: l'art. 1 c. 741 L. 160/2019 esclude A/1, A/8 e A/9 dall'esenzione abitazione principale — chi vi risiede paga IMU con aliquota ridotta e detrazione 200 €.

⚠️ Riclassificazione Dopo ristrutturazioni importanti (Superbonus, cambi d'uso, frazionamenti) l'Ufficio AdE può notificare un nuovo classamento: A/2→A/1 (o A/7→A/8) fa decadere la prima casa.

Verifica la categoria prima del rogito

Una singola cifra in visura decide se paghi il 2% o il 9% di registro e se la tua abitazione principale è esente IMU o no. Recuperare la visura catastale ufficiale AdE è il primo controllo di due diligence del compratore e del professionista.

  • Visura Catastale — categoria, classe, rendita e intestatari, con dati AdE aggiornati.

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Rendita catastale e moltiplicatori IMU per il gruppo A

La rendita catastale di un'unità A è consistenza in vani × tariffa d'estimo del comune, della zona e della classe: una A/1 in prima classe ha tariffa più alta di una A/3 nella stessa zona. Base imponibile = rendita rivalutata del 5% (art. 3 c. 48 L. 662/1996) × moltiplicatore fissato dall'art. 52 TUR (DPR 131/1986) e aggiornato dalla L. 296/2006 commi 45–46:

  • 115,5 · categorie A (escluso A/10) prima casa — registro agevolato al 2%.
  • 126 · categorie A (escluso A/10) non prima casa — IMU ordinaria e registro/ipotecarie/catastali al 9%.
  • 63 · categoria A/10 — uffici e studi privati.

Per il calcolo nei 36 casi (categoria × destinazione × imposta), la matrice completa è nel calcolatore del valore catastale con tabella moltiplicatori; per contestare la rendita quando la classe attribuita è più alta del reale, vedi la guida alla rendita catastale.

A/10 uffici: l'eccezione non abitativa del gruppo

L'A/10 (uffici e studi privati) è nel gruppo A perché condivide la consistenza in vani catastali, ma non è residenziale: ospita studi professionali, uffici e ambulatori privati. Ha moltiplicatore proprio (63), nessuna agevolazione prima casa e IMU sempre dovuta con aliquota comunale per gli "altri immobili". Errore ricorrente in due diligence: un locale usato di fatto come ufficio ma censito A/2 va variato in A/10 con DOCFA — altrimenti la deducibilità delle spese è a rischio (l'A/2 non è strumentale) e il Comune può contestare l'IMU.

Come verificare la categoria: canali, costi e tempi

La categoria si legge nella visura AdE, gratuita anche ai non proprietari dal 1° gennaio 2025; per lo studio che ordina per il cliente resta l'alternativa a pagamento tramite intermediario, con report fatturabile.

Visura catastale — confronto canali su costo e tempo (2026): categoria, classe, rendita e intestatari
CanaleChiCostoTempoUso
AdE — Consultazione catastale onlineCittadini/imprese con SPID/CIE/CNS0 € (esente da tributi, anche non proprietario)Immediato self-serviceVerifica personale
AdE — SisterNotai, geometri, agenti immobiliari con READiritti/tributi speciali secondo tariffaImmediato una volta profilatiUso professionale con delega
Intermediario Pro-AiutoChiunque, senza SPID né profilazione SisterCosto di servizio, report fatturabileImmediato via email in PDFStudi che ordinano per il cliente

Ordina la visura senza profilarti su Sister

Senza SPID del cliente né profilazione Sister, l'alternativa è la visura via intermediario: PDF con dati AdE in pochi minuti, fatturabile allo studio.

  • Visura Catastale — categoria, classe, rendita e intestatari con dati ufficiali AdE.

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Quando serve la variazione DOCFA di categoria A

La variazione di categoria si presenta con procedura DOCFA (Documenti Catasto Fabbricati) all'Ufficio provinciale AdE ai sensi dell'art. 1 c. 5 del DPR 138/1998 e del D.M. 701/1994; è obbligatoria (art. 20 R.D.L. 652/1939) entro 30 giorni dal fatto che ne è causa quando le caratteristiche costruttive o la destinazione dell'unità cambiano.

Come si presenta la variazione DOCFA per cambio categoria

  1. Conferire incarico a un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) — la procedura DOCFA è riservata (art. 1 D.M. 701/1994).
  2. Rilevare lo stato di fatto e produrre la nuova planimetria in scala 1:200 o 1:100.
  3. Compilare il modello DOCFA con causale "variazione di destinazione" o "ristrutturazione" e indicare la nuova categoria proposta.
  4. Proporre la nuova rendita per la categoria/classe di destinazione (autoproposizione ex art. 1 c. 3 D.M. 701/1994).
  5. Versare i tributi speciali catastali (50 € per scheda, D.M. 27/07/2011) con F24 elementi identificativi, codice tributo T101.
  6. Trasmettere la pratica via Sister; l'AdE ha 12 mesi per rettificare la rendita, altrimenti si intende accettata.

Procedura verificata il 18 agosto 2026 sul portale ufficiale Sister dell'Agenzia delle Entrate.

Per la casistica dettagliata delle variazioni obbligatorie (ristrutturazione, frazionamento, fusione, cambio d'uso) e delle sanzioni per omessa variazione, vedi la guida alla variazione catastale con DOCFA.

Casi particolari

💡 A/1 in nuda proprietà: nessuna scappatoia Ricorre sui forum di professionisti il caso di chi acquista la nuda proprietà di un A/1 con usufrutto al genitore: la Cass. 4753/2018 ha chiarito che l'esclusione prima casa per A/1, A/8 e A/9 opera oggettivamente sulla categoria — anche la sola nuda proprietà di un immobile di lusso paga il registro al 9%.
⚠️ A/5 e A/6 su vecchi stock Soppresse per le nuove costruzioni dal 1° gennaio 1998 (DPR 138/1998), restano su unità già censite finché non interviene una variazione DOCFA — dopo una ristrutturazione un'A/6 diventa tipicamente A/3 o A/4, con IMU e registro allineati.

Domande frequenti sulle categorie catastali abitative

Come si richiede la categoria catastale di un immobile?

La categoria si legge nella visura catastale rilasciata dall'AdE con SPID/CIE/CNS (gratuita anche ai non proprietari), via Sister per i professionisti profilati, o via intermediario con report fatturabile.

Quali sono le categorie catastali di lusso escluse dalla prima casa?

Sono A/1 (signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi eminenti): la nota II-bis DPR 131/1986 le esclude dall'agevolazione prima casa e l'art. 1 c. 741 L. 160/2019 le esclude dall'esenzione IMU per l'abitazione principale.

Qual è la differenza fra A/2 civile e A/7 villino?

La A/2 è un'abitazione civile in fabbricato collettivo (condominio); la A/7 è un villino con area scoperta di pertinenza esclusiva. Il discriminante non è il pregio ma la tipologia edilizia.

Un ufficio A/10 può usufruire della prima casa?

No, la A/10 non è abitativa: ospita uffici e studi privati, non può essere abitazione principale e paga IMU con aliquota comunale per "altri immobili". Se di fatto usata come abitazione va variata in A/2, A/3 o A/4 con DOCFA.

Cambia il moltiplicatore IMU fra A/1, A/2, A/7 e A/8?

No, il moltiplicatore è unico per tutte le categorie A escluso l'A/10: 115,5 prima casa e 126 negli altri casi (art. 52 TUR, L. 296/2006). A cambiare è la rendita a monte, che dipende da categoria, classe e tariffa d'estimo.

Quando è obbligatoria la variazione di categoria con DOCFA?

Entro 30 giorni (art. 20 R.D.L. 652/1939, D.M. 701/1994) quando cambiano destinazione, consistenza o caratteristiche costruttive che comportano un diverso classamento; tributo speciale catastale 50 € a scheda.

Un A/5 o A/6 può ancora esistere nel 2026?

Sì, A/5 e A/6 sono soppresse per le nuove costruzioni dal 1° gennaio 1998 (DPR 138/1998) ma le unità già censite restano tali finché non intervengono variazioni — prudente rivalutare la categoria prima del rogito.

Continua con le guide operative per lo studio:

Fonti ufficiali / Official sources: Agenzia delle Entrate — Quadro categorie catastali | DPR 138/1998 (Normattiva) | DPR 131/1986 TUR (Normattiva) | L. 160/2019 (Gazzetta Ufficiale) | D.M. 701/1994 DOCFA (Normattiva)

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.