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Stato del rapporto CRIF 2026: come leggerlo

Data: 9 ottobre 2026
Tempo di lettura: 8 min
Report creditizio CRIF su scrivania luminosa con evidenziato lo stato del rapporto e le voci dei pagamenti
Scritto e verificato dalla Redazione di Pro-Aiuto, specializzata in documenti d'impresa, visure camerali e catastali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (CRIF, Banca d'Italia, Normattiva).
Pubblicato il 9 ottobre 2026 · Aggiornato a .

In sintesi: lo stato del rapporto CRIF

Lo stato del rapporto nella visura CRIF indica, per ogni finanziamento, la fase in cui si trova (in essere, estinto, in richiesta o rifiutato) e la regolarità dei pagamenti (puntuale, in ritardo, inadempiente o a sofferenza). È il dato oggettivo che banche e intermediari leggono prima di concedere credito, gestito da CRIF S.p.A. nel Sistema di Informazioni Creditizie EURISC (art. 9, Codice di condotta SIC, provv. Garante n. 163/2019).

  • Non è un giudizio: è una fotografia fattuale, non lo score creditizio.
  • Categorie: rapporti in essere, estinti, in richiesta, rifiutati/rinunciati.
  • Stato pagamenti: regolare, ritardo rate, inadempimento, sofferenza (sigla S).
  • Accesso: gratuito per le persone fisiche, risposta entro 30 giorni.
  • Regola chiave: un terzo non può chiedere il CRIF di un altro soggetto (Codice SIC); si verifica solo la propria posizione.

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Cosa indica lo stato del rapporto

Lo stato del rapporto è la voce della visura CRIF che descrive, per ciascun credito, a che punto è il rapporto e se i pagamenti sono regolari: è un dato fattuale registrato da CRIF S.p.A., gestore del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC (SIC), non una valutazione sintetica. Per capire che cos'è la visura e come si struttura nel suo insieme, parti dalla guida completa alla lettura del report CRIF; qui ci concentriamo solo sul decodificare, campo per campo, la riga dello stato. Ogni rapporto combina due informazioni: la categoria (la fase del credito) e lo stato dei pagamenti (la regolarità).

Le categorie: in essere, estinto, in richiesta, rifiutato

La visura raggruppa ogni rapporto in quattro categorie che indicano la fase del credito, non la sua salute: in essere, estinto, in richiesta e rifiutato/rinunciato. È il primo filtro da leggere, perché un dato negativo pesa in modo diverso a seconda della fase. La tabella seguente decodifica ciascuna voce con la relativa finestra di conservazione prevista dall'Allegato 2 del Codice di condotta SIC.

Categorie dello stato del rapporto nella visura CRIF/EURISC (2026)
CategoriaCosa significaPermanenza indicativa
In essereFinanziamento concesso e ancora attivo (mutui, prestiti, carte di credito, aperture di credito).Fino all'estinzione, poi 60 mesi se chiuso regolarmente.
EstintoRapporto chiuso. Se rimborsato regolarmente resta come dato positivo.60 mesi dall'estinzione (dati positivi).
In richiestaDomanda di finanziamento in corso di istruttoria.180 giorni dalla richiesta.
Rifiutato / rinunciatoDomanda non accolta o ritirata dal richiedente.90 giorni dall'esito.

Lo stato dei pagamenti: dalla regolarità alla sofferenza

Lo stato dei pagamenti è la parte decisiva della riga: dice se il rapporto è regolare o se registra arretrati, e con quale gravità, lungo una scala che va dal pagamento puntuale alla sofferenza. A differenza dello score, ogni livello è una classificazione oggettiva con effetti e durate precise, fissate dall'Allegato 2 del Codice di condotta SIC (provv. Garante n. 163/2019). Questa matrice traduce ogni stato in ciò che un professionista legge davvero sulla solvibilità e nell'azione consigliata.

Stato dei pagamenti CRIF: significato per il professionista e azione
Stato segnalatoCosa segnalaPermanenzaAzione consigliata
Regolare / puntualePagamenti nei termini: dato positivo che rafforza il profilo.60 mesi dall'estinzioneNessuna; è il profilo ideale per nuovo credito.
Ritardo 1-2 rate (sanato)Arretrato lieve poi regolarizzato.12 mesi dalla regolarizzazioneAttendere la scadenza del termine prima di richieste rilevanti.
Ritardo 3+ rate (sanato)Arretrato significativo poi regolarizzato.24 mesi dalla regolarizzazioneAllegare documentazione dell'avvenuto saldo.
Inadempimento non sanatoMorosità o grave inadempimento mai regolarizzato.36 mesi (max 60)Verificare il preavviso ricevuto e valutare la contestazione.
Sofferenza (sigla S)Credito ritenuto non recuperabile dall'intermediario.36 mesi (max 60)Accesso alla visura e, se errata, richiesta di rettifica.
⚠️ Non confondere CRIF e Centrale dei Rischi. La «sofferenza» esiste anche nella Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, ma è un registro pubblico diverso dal SIC privato di CRIF: lì la soglia di segnalazione a sofferenza è di appena 250 €. Una contestazione va indirizzata al sistema corretto. I tempi esatti di permanenza e la rimozione sono trattati nella guida a tempi, rettifica e cancellazione.

Leggi la tua posizione CRIF con i dati ufficiali

Prima di una richiesta di fido o di un affidamento, verifica come appare davvero lo stato dei tuoi rapporti nel SIC EURISC e nel sistema bancario.

  • Visura CRIF — esposizioni e stati dei rapporti nel SIC EURISC
  • Centrale Rischi — esposizione verso il sistema bancario (Banca d'Italia)

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Campo per campo: rate scadute e sigle S e C

Oltre allo stato, ogni rapporto riporta campi numerici e sigle che precisano la gravità: le rate scadute, il numero massimo di rate in ritardo e la lettera che codifica l'evoluzione del credito. Leggerli nell'ordine giusto evita di scambiare un arretrato già rientrato per una posizione ancora aperta.

  • Rate scadute e non pagate: quante rate risultano ancora insolute alla data di aggiornamento.
  • Numero massimo di rate in ritardo: il picco di arretrati raggiunto nel periodo visibile, anche se poi il debito è stato sanato.
  • Data della prima segnalazione negativa: il momento da cui decorrono i termini di conservazione.
  • Sigla S: credito passato a sofferenza.
  • Sigla C: credito ceduto a un altro soggetto: da quel punto la posizione risponde al cessionario.

Esempio reale, tratto da una decisione dell'Arbitro Bancario Finanziario: prima segnalazione negativa a gennaio, 2 rate non pagate, un massimo di 5 rate in ritardo, poi credito volturato a sofferenza (S) ad agosto.

Stato del rapporto e score: due dati diversi

Lo stato del rapporto e lo score creditizio non sono la stessa cosa: il primo è un fatto registrato (concesso, estinto, in ritardo, a sofferenza), il secondo è un giudizio sintetico calcolato su quei fatti dagli algoritmi di banche e finanziarie. Due persone con lo stesso stato possono avere score diversi, perché ogni intermediario applica il proprio modello. Per capire come si forma e si migliora il punteggio vedi la guida al merito creditizio CRIF. Quando leggi la visura, lo stato è il dato verificabile e contestabile; lo score, no.

Come accedere e leggere la tua posizione CRIF

Puoi consultare lo stato dei tuoi rapporti esercitando il diritto di accesso al SIC, gratuito per le persone fisiche e con risposta entro 30 giorni (art. 9, Codice di condotta SIC). Ricorda che il Codice vieta a un terzo di richiedere la posizione CRIF di un altro soggetto: la verifica riguarda sempre e solo la propria posizione.

  1. Accedere alla pagina del diritto di accesso al SIC sul portale ufficiale CRIF.
  2. Compilare il modulo di richiesta online riservato alle persone fisiche.
  3. Allegare il modulo firmato e un documento d'identità valido.
  4. Inviare la richiesta e attendere la risposta entro 30 giorni.
  5. Leggere il report partendo dalla categoria e dallo stato dei pagamenti di ogni rapporto.

Per chi ha bisogno della posizione in giornata esiste il canale a pagamento Mister Credit (circa 39 €, entro 1 giorno lavorativo); il diritto di accesso resta comunque gratuito.

Procedura verificata il 9 ottobre 2026 sul portale ufficiale CRIF (crif.it).

Casi particolari

💡 Due anomalie ricorrenti da verificare. La prima: un rapporto che risulta «in essere» ma con data di fine contratto già trascorsa; è spesso un mancato aggiornamento dell'intermediario e va corretto, perché altera la lettura della posizione. La seconda: una sofferenza (sigla S) su un credito che risulta pagato. In entrambi i casi la prima verifica è il preavviso: prima della prima segnalazione negativa la banca deve inviare un avviso scritto di almeno 15 giorni (art. 125, c. 3, TUB); se manca, la segnalazione è contestabile. La richiesta di aggiornamento va rivolta all'intermediario che ha trasmesso il dato o a CRIF.

Controlla lo stato prima di una decisione di credito

Che tu stia preparando una richiesta di affidamento o valutando la tua esposizione, parti dallo stato reale dei rapporti nel report ufficiale.

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Domande frequenti sullo stato del rapporto CRIF

Cosa significa stato del rapporto nella visura CRIF?

Indica 2 informazioni per ogni finanziamento: la fase del credito (in essere, estinto, in richiesta, rifiutato) e la regolarità dei pagamenti (regolare, in ritardo, inadempiente, a sofferenza). È un dato fattuale registrato nel SIC EURISC, non un giudizio di merito.

Cosa vuol dire la sigla S nello stato del rapporto?

La sigla S indica la sofferenza, lo stato più grave: il credito è ritenuto non recuperabile dall'intermediario e resta visibile fino a 36 mesi (massimo 60) dalla scadenza o dall'ultimo aggiornamento.

Essere segnalati in CRIF significa essere cattivi pagatori?

No: il SIC EURISC contiene anche molti dati positivi, non è una lista nera. Una segnalazione negativa indica un ritardo o un mancato pagamento registrato, ma non equivale automaticamente alla qualifica di cattivo pagatore, come spieghiamo nella guida su dove risulti davvero.

Che differenza c'è tra stato del rapporto e score CRIF?

Sono 2 dati diversi: lo stato del rapporto è un fatto registrato (concesso, estinto, in ritardo, a sofferenza), mentre lo score è un giudizio sintetico calcolato su quei fatti dall'intermediario. Lo stato è verificabile e contestabile, lo score dipende dai modelli interni di ciascuna banca.

Un rapporto regolare appare comunque nel CRIF?

Sì: anche i finanziamenti pagati puntualmente e le estinzioni regolari sono registrati come dati positivi e restano visibili per 60 mesi dall'estinzione. Uno storico positivo rafforza il profilo creditizio.

Posso controllare lo stato del CRIF di un'altra persona o di un cliente?

No: il Codice di condotta SIC consente di accedere solo alla propria posizione. Un terzo non può richiedere la visura CRIF di un altro soggetto; una controparte può essere valutata con i documenti pubblici che la riguardano come impresa o con la visura che lei stessa ti esibisce; il consenso non apre l'accesso al SIC.

Come accedo gratis alla mia posizione CRIF?

Sì, è gratuito per le persone fisiche: esercitando il diritto di accesso al SIC si compila il modulo online, si allega il documento d'identità e CRIF risponde entro 30 giorni. Esiste anche un canale a pagamento più rapido (circa 39 €, entro 1 giorno lavorativo).

Cosa faccio se lo stato del rapporto è errato?

Controlla 2 cose: il preavviso scritto di almeno 15 giorni previsto dall'art. 125 c. 3 TUB (se manca, la segnalazione è contestabile) e l'esattezza del dato. Poi invia la richiesta di rettifica all'intermediario che ha trasmesso il dato o a CRIF, allegando la documentazione.

Continua con le guide operative per lo studio:

Fonti ufficiali / Official sources: CRIF — Accesso ai dati SIC | CRIF — Tempi di conservazione (Codice di condotta SIC) | Banca d'Italia — Centrale dei Rischi | Normattiva — TUB (D.Lgs. 385/1993)

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.