Pubblicato il 9 ottobre 2026 · Aggiornato a .
In sintesi: segnalazione CRIF scaduta ma ancora visibile
La segnalazione nel SIC va cancellata in automatico alla scadenza del termine previsto dal Codice di condotta SIC (12 mesi per un ritardo lieve sanato, 24 mesi per ritardi maggiori sanati, 36 mesi per gli inadempimenti gravi non regolarizzati). Se resta visibile oltre quei termini, hai diritto alla rimozione: una richiesta scritta al gestore e all'intermediario, con riscontro dovuto entro 30 giorni (art. 12 GDPR).
- Principio: la cancellazione è automatica, non va "comprata".
- Termini SIC: 12 / 24 / 36 mesi secondo l'evento; massimo 60 mesi.
- Prima mossa: la visura per leggere la data di decorrenza.
- Riscontro: entro 30 giorni dalla richiesta (art. 12 GDPR).
- Se non cancellano: reclamo al Garante o ricorso all'ABF.
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La cancellazione automatica secondo il Codice SIC
Una segnalazione nel SIC si cancella da sola alla scadenza del termine, senza bisogno di alcuna richiesta: lo stabilisce il Codice di condotta per i sistemi di informazione creditizia, adottato con provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 12 settembre 2019, n. 163. Il gestore — CRIF S.p.A., gestore del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC — deve rimuovere il dato allo scadere del periodo di conservazione, perché il Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) può trattare i dati solo per il tempo strettamente necessario.
Per capire che cosa è una segnalazione e come si legge ogni voce, resta utile la guida su come leggere il report CRIF; il dettaglio su tempi di permanenza e rettifica di ogni segnalazione è trattato a parte. Qui il tema è diverso: che cosa fare quando quei termini sono decorsi ma la segnalazione resta visibile.
| Tipo di evento | Termine | Da quando decorre |
|---|---|---|
| Richiesta di finanziamento in istruttoria | 180 giorni | dalla data della richiesta |
| Richiesta rifiutata o rinunciata | 90 giorni | dall'aggiornamento mensile dell'esito |
| Ritardo di 1-2 rate poi sanato | 12 mesi | dalla regolarizzazione |
| Ritardo oltre 2 rate poi sanato | 24 mesi | dalla regolarizzazione |
| Inadempimento grave non sanato / sofferenza | 36 mesi (max 60) | dalla scadenza del rapporto o dall'ultimo aggiornamento |
Come verificare se il termine è davvero scaduto
Prima di contestare, verifica la data esatta da cui decorre il termine: non è la data del mancato pagamento, ma — per i ritardi sanati — la data di regolarizzazione, e per gli inadempimenti non sanati la scadenza contrattuale del rapporto. Il modo corretto è leggere la visura aggiornata, che indica per ogni rapporto il tipo di evento, la data e l'eventuale regolarizzazione.
Un errore frequente è contare i mesi dal giorno del pagamento, senza riscontro nella visura. La richiesta della propria visura è gratuita per le persone fisiche ed è l'esercizio del diritto di accesso (art. 15 GDPR): è da lì che si legge la data reale di decorrenza, l'unico punto di partenza affidabile.
Segnalazione non cancellata nei termini: cosa fare
Se il termine è decorso ma il dato è ancora presente, la rimozione si ottiene con una richiesta scritta di rettifica o cancellazione, da inviare sia al gestore CRIF sia all'intermediario che ha effettuato la segnalazione: entrambi devono dare riscontro entro 30 giorni (art. 12 GDPR), prorogabili a 45 nei casi complessi. La cancellazione di un dato scaduto è un diritto, non un servizio a pagamento: diffida di chi promette rimozioni "immediate" dietro compenso.
Procedura per far cancellare una segnalazione scaduta
- Richiedere la visura CRIF aggiornata, esercitando il diritto di accesso ai propri dati (art. 15 GDPR).
- Individuare la segnalazione contestata e la data esatta da cui decorre il termine di conservazione.
- Inviare l'istanza di cancellazione a CRIF e il reclamo all'intermediario segnalante, via PEC o raccomandata A/R.
- Allegare la documentazione utile (quietanza, ricevute, accordo di saldo e stralcio, prova della data di regolarizzazione).
- Attendere il riscontro entro 30 giorni dalla richiesta (art. 12 GDPR), prorogabili a 45 nei casi complessi.
- Trascorsi 30 giorni senza riscontro del partecipante, richiamare l'inibizione della visibilità del dato contestato prevista dal Codice di condotta SIC.
- In mancanza di correzione, presentare reclamo al Garante (art. 77 GDPR) o ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario.
Procedura verificata il 9 ottobre 2026 sul portale ufficiale CRIF (crif.it).
Un presidio spesso ignorato è l'inibizione della visibilità: il Codice di condotta SIC prevede che, decorsi 30 giorni dalla richiesta dell'interessato senza riscontro dell'intermediario partecipante, il gestore sospenda la consultabilità del dato contestato fino alla definizione della controversia. In pratica, anche prima della cancellazione definitiva, la segnalazione smette di essere visibile agli altri operatori finanziari.
| Situazione | Canale da attivare | Base normativa |
|---|---|---|
| Termine scaduto, dato ancora visibile | Istanza di cancellazione a CRIF + intermediario | art. 17 GDPR; Codice di condotta SIC |
| Nessun riscontro entro 30 giorni | Inibizione della visibilità dal gestore | Codice di condotta SIC |
| Rifiuto o silenzio dopo il reclamo | Reclamo al Garante | art. 77 GDPR |
| Controversia con la banca/finanziaria | Ricorso all'ABF (entro 12 mesi) | Banca d'Italia |
| Danno da segnalazione illegittima | Azione davanti al giudice | art. 79 GDPR |
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Se CRIF non cancella: Garante, ABF o giudice
Se dopo il reclamo la segnalazione resta, restano tre strade stragiudiziali e giudiziali, da scegliere in base al problema. Il reclamo al Garante (art. 77 GDPR) è gratuito e adatto quando il dato è scaduto o trattato illegittimamente; il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), gestito dalla Banca d'Italia, va presentato entro 12 mesi dal reclamo alla banca ed è la via più usata quando la controversia riguarda la correttezza della segnalazione o il preavviso; l'azione davanti al giudice (art. 79 GDPR) serve soprattutto quando si chiede anche il risarcimento del danno.
Nei procedimenti sulla segnalazione l'onere della prova grava di regola sull'intermediario: è la banca a dover dimostrare correttezza e attualità del dato. Conviene quindi documentare ogni passaggio — data della richiesta, riscontro o silenzio, scadenza dei termini — e conservare le ricevute di invio.
Casi particolari: quando il termine non è mai partito
Il caso che blocca più persone non è il termine "scaduto", ma quello che non è mai iniziato: hai saldato il debito, eppure la segnalazione resta perché l'intermediario non ha comunicato la regolarizzazione al SIC. Il conteggio dei 12 o 24 mesi parte dalla data di aggiornamento, non da quando hai pagato: finché quel dato non viene inviato, la segnalazione resta legittima.
| Scenario | Perché la segnalazione resta | Azione |
|---|---|---|
| Debito pagato, regolarizzazione non comunicata | Il termine non è mai partito: nessun aggiornamento inviato al SIC | Sollecitare l'intermediario a comunicare la regolarizzazione, con prova del pagamento |
| Saldo e stralcio registrato come insoluto | L'evento è stato classificato in modo errato | Istanza di rettifica con copia dell'accordo transattivo |
| Credito ceduto a terzi | Più posizioni collegate allo stesso rapporto restano aperte | Chiedere a cedente e cessionario l'allineamento del dato |
| Termine effettivamente decorso | Mancata cancellazione automatica dal gestore | Istanza di cancellazione a CRIF; se nessun riscontro, inibizione della visibilità |
Metti nero su bianco la data che fa decorrere il termine
Che il termine sia scaduto o non ancora partito, la differenza la fa la data registrata nel SIC. Parti dal report ufficiale per individuarla e allegarla all'istanza, invece di affidarti alla memoria del pagamento.
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Domande frequenti sulla cancellazione della segnalazione CRIF
Come faccio a far cancellare una segnalazione CRIF scaduta?
No, non devi pagare nessuno: invii una richiesta scritta di cancellazione a CRIF e all'intermediario, allegando la visura e la prova della data di decorrenza. Il riscontro è dovuto entro 30 giorni (art. 12 GDPR); in assenza, scatta l'inibizione della visibilità del dato.
Dopo quanto tempo la segnalazione CRIF deve sparire?
12 mesi per un ritardo lieve sanato, 24 per ritardi maggiori sanati, 36 (massimo 60) per gli inadempimenti gravi non regolarizzati, secondo il Codice di condotta SIC del 2019. Le richieste di finanziamento restano al massimo 180 giorni.
La cancellazione CRIF è automatica o va richiesta?
No, non devi chiederla: è automatica e alla scadenza del termine il gestore deve rimuovere il dato senza alcuna domanda. La richiesta scritta serve solo quando la cancellazione automatica non avviene o il dato è errato.
Ho saldato il debito ma risulto ancora segnalato: perché?
No, quasi mai è un errore di sistema: di norma l'intermediario non ha ancora comunicato la regolarizzazione al SIC, quindi il termine di 12 o 24 mesi non è partito. La soluzione è sollecitare la banca a trasmettere il dato, con la prova del pagamento.
Quanto tempo ha CRIF per rispondere alla richiesta di cancellazione?
30 giorni dalla richiesta (art. 12 GDPR), prorogabili fino a 45 nei casi complessi. Trascorsi 30 giorni senza risposta dell'intermediario, il gestore inibisce la visibilità del dato contestato fino alla definizione della controversia.
La cancellazione della segnalazione CRIF è gratuita?
0 €: la rettifica e la cancellazione di un dato scaduto o errato sono un diritto esercitabile senza costi, così come la richiesta della propria visura per le persone fisiche. Chi chiede un compenso per "pulire" il CRIF promette qualcosa che la legge già garantisce gratis.
A chi mi rivolgo se CRIF non cancella il dato scaduto?
3 strade dopo il reclamo senza esito: reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (art. 77 GDPR), ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario entro 12 mesi, o azione giudiziaria (art. 79 GDPR) per il risarcimento del danno.
Una società può chiedere la cancellazione della segnalazione CRIF di un'altra impresa?
No, il diritto di accesso, rettifica e cancellazione si esercita solo sulla propria posizione (artt. 15-17 GDPR). La consultazione dei dati di terzi è ammessa unicamente nei casi e con le basi giuridiche dell'art. 8 del Codice di condotta SIC.
- Diritto all'oblio e cancellazione anticipata — quando chiedere la rimozione prima della scadenza del termine.
- Risarcimento del danno da segnalazione illegittima — cosa spetta e come provare il pregiudizio davanti all'ABF o al giudice.
Fonti ufficiali / Official sources: CRIF – Accesso ai dati SIC | Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) | Banca d'Italia – Arbitro Bancario Finanziario
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
