Blog crif CRIF e Debito Cointestato 2026: Chi Risponde

crif

CRIF e Debito Cointestato 2026: Chi Risponde

Data: 9 luglio 2026
Tempo di lettura: 8 min
Report creditizio CRIF di un debito cointestato con due firme su un contratto di finanziamento e calcolatrice
Scritto e verificato dalla Redazione di Pro-Aiuto, specializzata in documenti d'impresa, visure camerali e catastali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Normattiva, Garante Privacy, Banca d'Italia).
Pubblicato il 9 luglio 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: CRIF e debito cointestato

Un finanziamento cointestato è riportato nel Sistema di Informazioni Creditizie EURISC per l'importo intero nella posizione di ciascun co-intestatario, non pro-quota: i firmatari sono obbligati in solido (art. 1292 c.c.), quindi la banca può esigere tutto da uno solo e un ritardo grave segnala tutti i cointestatari.

  • Come appare: l'intera esposizione compare nel report di ogni co-intestatario.
  • Chi paga: ciascuno per il 100% (obbligazione solidale, art. 1292 c.c.); chi paga ha regresso pro-quota (art. 1299 c.c.).
  • Se uno non paga: dopo il preavviso di 15 giorni (Codice di condotta SIC) la segnalazione negativa colpisce entrambi.
  • Cancellazione: 12 mesi (1-2 rate) o 24 mesi (≥3 rate) dalla regolarizzazione (Provv. Garante 163/2019).
  • Uscire: solo con accollo liberatorio (art. 1273 c.c.) o surroga accettati dalla banca.

Verifica la posizione CRIF →

report in PDF · senza code

Come appare un debito cointestato nel report CRIF

In un finanziamento cointestato l'intera esposizione è registrata nella posizione di ciascun co-intestatario all'interno del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC, non suddivisa in quote. Chi consulta il report di uno dei firmatari vede l'importo pieno del debito residuo, non la metà.

La banca dati è gestita da CRIF S.p.A., gestore del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC, che raccoglie i dati trasmessi su base volontaria dai partecipanti (banche e finanziarie). Poiché il rapporto è unico e i firmatari sono tutti debitori dello stesso importo, il tracciato riporta la medesima cifra in capo a ognuno. Questo spiega perché due coniugi con un mutuo da 150.000 € vedono ciascuno 150.000 € di esposizione, non 75.000 €. Per la lettura completa delle sezioni e dei codici di stato rimandiamo alla guida su come leggere il report CRIF.

Solidarietà passiva: perché ognuno risponde dell'intero

I cointestatari di un prestito sono obbligati in solido: ai sensi dell'art. 1292 del Codice civile, ciascuno può essere costretto ad adempiere per la totalità e il pagamento di uno libera gli altri verso il creditore. Non esiste un "mio 50%" opponibile alla banca.

La conseguenza pratica è duplice. Verso la banca (rapporto esterno) ognuno risponde del 100%: l'istituto può chiedere l'intera rata o l'intero residuo a un solo cointestatario, a sua scelta. Nei rapporti interni tra i firmatari (rapporto interno), chi ha pagato più della propria quota ha diritto di rivalersi sugli altri con l'azione di regresso prevista dall'art. 1299 c.c., recuperando da ciascuno solo la parte di sua competenza. Il regresso, però, è una questione tra privati: non incide sulla segnalazione, che resta legata al rapporto con la banca.

🔍 Verifica come compare la tua posizione

Prima di firmare o durante un contenzioso familiare, controlla come l'esposizione cointestata è registrata a tuo nome: eviti sorprese sul residuo e sugli stati di ritardo.

esposizioni e stati report fatturabile uso professionale

Verifica la posizione CRIF →

report in PDF · senza code

Se un cointestatario smette di pagare: effetti sul CRIF dell'altro

Se un cointestatario non versa la sua parte e nessun altro copre la rata, la segnalazione negativa colpisce tutti i firmatari, anche quello convinto di essere "in regola". La banca deve però inviare a ciascun interessato un preavviso almeno 15 giorni prima della prima segnalazione negativa (art. 4 del Codice di condotta per i Sistemi di Informazioni Creditizie, Provvedimento del Garante n. 163/2019).

Ecco perché il cointestatario diligente ha convenienza a pagare comunque l'intera rata: mantiene pulito il proprio profilo e poi agisce in regresso. Un ritardo di 1-2 rate resta visibile per 12 mesi dalla regolarizzazione; da 3 rate in su la conservazione sale a 24 mesi, sempre a condizione che i pagamenti restino regolari nel periodo (Provv. Garante 163/2019).

Esempio: mutuo cointestato 50/50, uno smette di pagare

Due ex conviventi hanno un mutuo con rata di 800 € al mese, quote interne 50/50. Uno smette di pagare per tre mesi (2.400 € arretrati). Effetti:

Effetti di 3 rate non pagate su un mutuo cointestato 50/50 (2026)
SituazioneCointestatario che paga tuttoCointestatario che non paga
Esposizione in EURISCImporto pieno del residuoImporto pieno del residuo
Stato del rapportoRegolare (se copre le rate)Negativo dopo il preavviso di 15 giorni
Conservazione (3 rate)Nessuna segnalazione negativa24 mesi dalla regolarizzazione
Recupero sommeRegresso di 1.200 € (art. 1299 c.c.)Deve 1.200 € all'altro cointestatario

Chi copre le tre rate arretrate paga 2.400 €, mantiene lo stato "regolare" e può poi chiedere all'altro il rimborso della sua quota (1.200 €). Chi non paga viene classificato come cattivo pagatore per 24 mesi anche se, internamente, doveva solo la metà.

Cointestatario, coobbligato o fideiussore: differenze in CRIF

I tre ruoli non sono equivalenti in EURISC: il cointestatario e il coobbligato sono debitori diretti (segnalati come titolari del rapporto), il fideiussore è un garante la cui posizione è distinta e, di regola, accessoria. La tabella riassume come ciascuno appare e chi risponde.

Cointestatario, coobbligato e fideiussore in CRIF: ruolo e responsabilità (2026)
RuoloCome appare in EURISCChi rispondeNorma
CointestatarioTitolare del rapporto, importo pieno100% in solido, subitoArt. 1292 c.c.
CoobbligatoTitolare del rapporto, importo pieno100% in solido, subitoArt. 1292 c.c.
FideiussorePosizione di garanzia distintaDopo l'inadempimento del debitoreArtt. 1936, 1957 c.c.

La distinzione conta: molte persone credono di aver "solo garantito", mentre hanno firmato come cointestatari e quindi sono debitori pieni. Se il tuo caso riguarda una garanzia e non una cointestazione, vedi la guida dedicata a fideiussore e CRIF.

Uscire dalla cointestazione: accollo, liberatoria e surroga

Per uscire da un debito cointestato non basta un accordo privato tra i firmatari: serve il consenso formale della banca. L'accollo interno (uno paga tutto ma entrambi restano obbligati) non toglie la responsabilità né la visibilità in CRIF; solo un accollo liberatorio con dichiarazione di liberazione (art. 1273 c.c.) o una surroga liberano il co-intestatario uscente. La procedura tipica:

  1. Sanare eventuali rate scadute prima di ogni trattativa, così da far decorrere i termini di conservazione.
  2. Presentare alla banca la richiesta di accollo con espressa liberazione del co-intestatario uscente (art. 1273 c.c.).
  3. Valutare in alternativa la surroga presso un altro istituto, intestando il nuovo mutuo a un solo soggetto.
  4. Ottenere dalla banca la dichiarazione scritta di liberazione: senza di essa la cointestazione resta valida verso il creditore.
  5. Verificare con una visura che la posizione sia aggiornata e che l'esposizione non risulti più a nome del soggetto liberato.
⚠️ Attenzione Finché la banca non concede la liberatoria formale, l'accordo di separazione o l'accollo interno non ti tolgono dalla posizione: resti obbligato in solido e resti segnalabile in CRIF per l'intero debito.

Casi particolari: separazione e divorzio

Il caso più critico segnalato nei forum è il mutuo cointestato dopo una separazione: uno dei due lascia la casa e smette di contribuire, l'altro non riesce a coprire l'intera rata e entrambi finiscono cattivi pagatori, anche chi era convinto di essere tutelato dall'accordo di separazione omologato dal giudice.

Il punto che sfugge è proprio questo: l'omologa della separazione vincola gli ex coniugi tra loro, ma non vincola la banca, che continua a pretendere la rata da tutti i cointestatari fino alla liberatoria. Finché non arriva l'accollo liberatorio o la surroga, la clausola "il mutuo lo paga lui" non ha effetto verso il creditore né verso il CRIF. Chi vuole proteggere il proprio profilo deve o continuare a pagare (salvo regresso) o chiudere formalmente la cointestazione con la banca.

🔍 Controlla la tua posizione prima di decidere

Che tu debba trattare un accollo, valutare una surroga o difenderti da una segnalazione, parti dai dati reali: verifica come l'esposizione cointestata è registrata a tuo nome e monitora gli stati di ritardo.

esposizioni e stati report fatturabile uso professionale

Verifica la posizione CRIF →

report in PDF · senza code

Domande frequenti su CRIF e debito cointestato

Come uscire da un debito cointestato senza restare segnalato in CRIF?

Serve un accollo liberatorio con espressa liberazione (art. 1273 c.c.) o una surroga accettati dalla banca. L'accordo privato o la clausola di separazione non bastano: senza liberatoria formale resti obbligato in solido e segnalabile per l'intero debito.

Un debito cointestato appare per metà nel mio CRIF?

No, appare per l'intero importo. In EURISC l'esposizione di un finanziamento cointestato è registrata per la cifra piena nella posizione di ogni firmatario, perché tutti sono debitori dell'intero ai sensi dell'art. 1292 c.c.

Se l'altro cointestatario non paga, vengo segnalato anch'io?

Sì, se nessuno copre la rata la segnalazione negativa colpisce tutti i cointestatari. La banca deve inviarti un preavviso almeno 15 giorni prima della prima segnalazione negativa (Codice di condotta SIC, Provv. Garante 163/2019); pagando l'intera rata puoi poi rivalerti con l'azione di regresso (art. 1299 c.c.).

Quanto dura la segnalazione CRIF per un cointestatario?

Per 1-2 rate in ritardo la conservazione è di 12 mesi dalla regolarizzazione; da 3 rate in su sale a 24 mesi, purché i pagamenti restino regolari nel periodo. I termini sono uguali per tutti i cointestatari e sono fissati dal Provvedimento del Garante n. 163/2019. Vedi anche i tempi di rettifica e cancellazione.

Che differenza c'è tra cointestatario e fideiussore in CRIF?

Il cointestatario è debitore diretto e risponde subito del 100% (art. 1292 c.c.); il fideiussore è un garante e risponde dopo l'inadempimento del debitore principale (artt. 1936 e 1957 c.c.). In EURISC il primo appare come titolare del rapporto, il secondo con una posizione di garanzia distinta.

La separazione mi libera dal mutuo cointestato?

No, non automaticamente. L'omologa della separazione vincola gli ex coniugi tra loro ma non la banca, che continua a esigere la rata da tutti i cointestatari fino a un accollo liberatorio o una surroga formale. Fino a quel momento resti segnalabile in CRIF per l'intero debito.

Un debito cointestato con altri incide sul mio merito creditizio?

Sì, perché l'intera esposizione è conteggiata come tua. Quando chiedi un nuovo finanziamento la banca vede il debito cointestato per l'importo pieno, riducendo la capacità di rimborso disponibile: incide anche se, di fatto, ne paghi solo una quota.

Continua con le guide operative per lo studio:

Fonti ufficiali / Official sources: Normattiva — Codice civile (artt. 1273, 1292, 1299, 1936, 1957) | Garante Privacy — Codice di condotta SIC (Provv. 163/2019) | Banca d'Italia — Centrale dei Rischi

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.