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CRIF e Buy Now Pay Later 2026: cosa cambia

Data: 13 luglio 2026
Tempo di lettura: 9 min
Smartphone con app di pagamento Buy Now Pay Later accanto a un report di credito CRIF su una scrivania chiara
Scritto e verificato dalla Redazione di Pro-Aiuto, specializzata in documenti d'impresa, visure camerali e catastali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Banca d'Italia, Gazzetta Ufficiale, EUR-Lex).
Pubblicato il 13 luglio 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: CRIF e Buy Now Pay Later nel 2026

Dal 2026 il Buy Now Pay Later (BNPL) rientra nel perimetro del credito al consumo: con la Direttiva (UE) 2023/2225 (CCD II), recepita in Italia dal D.Lgs. 212/2025, gran parte delle dilazioni «paga in 3 rate» viene registrata nel Sistema di Informazioni Creditizie EURISC gestito da CRIF S.p.A. La segnalazione negativa scatta dopo due rate mensili consecutive non regolarizzate, con preavviso di 15 giorni.

  • Perimetro: dal 20 novembre 2026 le operazioni BNPL con cessione del credito a terzi seguono le regole del credito al consumo (D.Lgs. 212/2025).
  • Regime semplificato: dilazioni sotto i 200 €, senza interessi e rimborsabili entro 3 mesi hanno obblighi informativi ridotti.
  • Segnalazione: negativa solo dopo 2 rate consecutive non pagate, con preavviso di 15 giorni (Codice di condotta SIC).
  • Conservazione: ritardi sanati 12 o 24 mesi; inadempimenti gravi 36 mesi dalla scadenza.
  • Rischio nascosto: più micro-dilazioni attive erodono la sostenibilità e possono pesare su un mutuo anche con CRIF «pulito».

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Come e quando il Buy Now Pay Later entra in CRIF

Un pagamento Buy Now Pay Later entra in CRIF quando è strutturato come finanziamento — cioè quando un intermediario anticipa l'importo al venditore o acquista il credito — e la posizione viene registrata nel Sistema di Informazioni Creditizie EURISC, gestito da CRIF S.p.A., gestore del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC. Un acquisto pagato regolarmente e per tempo genera un dato «positivo»; un ritardo prolungato genera un dato «negativo».

Fino al 2025 molte dilazioni BNPL restavano fuori dal credito al consumo grazie alle esenzioni della vecchia Direttiva 2008/48/CE, recepita dal D.Lgs. 141/2010. La Banca d'Italia, con la Comunicazione del 27 ottobre 2022, aveva già esteso alle piattaforme BNPL la disciplina della trasparenza bancaria; il salto normativo vero e proprio arriva però con la CCD II. Per la struttura del report e la lettura di ogni sezione (richieste, contratti, stati) rimandiamo alla guida su come leggere il report CRIF.

Cosa cambia con la CCD II (D.Lgs. 212/2025)

La CCD II amplia il perimetro del credito al consumo alle dilazioni di pagamento a cui sono riconducibili molti modelli BNPL: la Direttiva (UE) 2023/2225 abroga la 2008/48/CE ed è stata recepita in Italia con il D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 212 (in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2026), in vigore dal 10 gennaio 2026 e con piena applicazione dal 20 novembre 2026. Da quella data gli operatori BNPL che cedono il credito a terzi devono valutare il merito creditizio e fornire l'informativa precontrattuale come qualsiasi altro finanziatore.

Cronologia della CCD II e del recepimento italiano sul BNPL (2023–2026)
DataEvento
18 ottobre 2023Approvazione della Direttiva (UE) 2023/2225 (CCD II).
30 ottobre 2023Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
20 novembre 2025Termine per il recepimento negli Stati membri.
10 gennaio 2026Entrata in vigore del D.Lgs. 212/2025 (GU 9 gennaio 2026).
20 novembre 2026Piena applicazione: adeguamento obbligatorio degli operatori BNPL.
💡 Regime semplificato La CCD II prevede obblighi ridotti per il credito a basso rischio: contratti di importo inferiore a 200 €, credito senza interessi e altre spese, oppure rimborsabile entro tre mesi con spese trascurabili. Molte micro-dilazioni BNPL ricadono qui: rientrano nella disciplina ma con informativa alleggerita.

Quale operazione BNPL entra nel SIC EURISC

Non tutte le formule «compra ora, paga dopo» finiscono allo stesso modo nel SIC: dipende da come è costruita l'operazione. La dilazione gratuita concessa direttamente dal commerciante entro soglie brevi resta fuori dal credito al consumo; il BNPL con cessione del credito a una banca o intermediario è finanziamento pieno. La tabella riassume i casi tipici e il trattamento dopo la CCD II.

Quale operazione BNPL entra nel SIC EURISC e con quale regime (dal 2026)
Tipo di operazioneEntra nel SIC EURISC?Regime dopo la CCD II
Dilazione gratuita del commerciante entro 50 giorni, senza terziNoEsclusa dal credito al consumo
Micro-dilazione sotto 200 €, senza interessi, rimborso entro 3 mesiCredito al consumo, regime semplificato
BNPL «paga in 3/4» con cessione del credito pro soluto a banca/intermediarioCredito al consumo pieno (valutazione merito)
Rateizzazione BNPL con interessi o commissioni a carico del clienteCredito al consumo pieno
Ritardo o insoluto su una qualsiasi operazione segnalabileSì (dato negativo)Segnalazione dopo 2 rate + preavviso 15 giorni

La segnalazione negativa non è immediata: ai sensi del Codice di condotta per i Sistemi di Informazioni Creditizie, per il primo ritardo il dato negativo diventa visibile solo se l'arretrato non è sanato entro la seconda scadenza mensile consecutiva. Almeno 15 giorni prima, il finanziatore deve inviare al cliente il preavviso di segnalazione, obbligo coerente con l'art. 125 del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993).

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Prima di concedere credito commerciale o firmare un contratto, verifica esposizioni, stati e ritardi già registrati nel SIC. Una visura CRIF aggiornata mostra anche le dilazioni segnalate dagli operatori BNPL.

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BNPL e merito creditizio: l'effetto sul mutuo

Un BNPL pagato con puntualità non pregiudica un mutuo e può anzi arricchire lo storico positivo, mentre ritardi e insoluti pesano come quelli di qualsiasi finanziamento. La regolarità dei pagamenti è uno dei fattori di maggior peso nella valutazione del profilo, insieme all'esposizione complessiva rispetto al reddito. Dopo la CCD II le esposizioni BNPL diventano più visibili: le rate ancora aperte concorrono al calcolo della sostenibilità che la banca applica prima di deliberare, spesso attorno alla soglia di un terzo del reddito netto disponibile.

Per questo, chi ha più dilazioni attive può vedersi ridurre l'importo mutuabile anche in assenza di dati negativi. Prima di una richiesta importante conviene fotografare la propria posizione: vedi la guida su cosa vede la banca nel profilo creditizio e come prepararsi.

⚠️ Attenzione ai tempi di conservazione Un ritardo poi sanato resta visibile nel SIC per 12 mesi (una o due rate) o 24 mesi (ritardi superiori); un finanziamento non rimborsato o un grave inadempimento resta 36 mesi dalla scadenza del contratto (Codice di condotta SIC). Anche un piccolo BNPL insoluto può quindi condizionare una delibera per oltre un anno.

Casi particolari: lo stacking di micro-dilazioni

Il problema segnalato più spesso da chi si vede rifiutare un finanziamento con «CRIF pulito» è lo stacking: aver attivato contemporaneamente più BNPL su piattaforme diverse. Prese singolarmente, tre o quattro dilazioni «paga in 3» da poche decine di euro sembrano irrilevanti; sommate, generano un flusso di rate mensili che erode la capacità di rimborso e che, dopo la CCD II, diventa tracciabile perché ogni operatore con cessione del credito alimenta il SIC.

Nella pratica si osservano tre effetti concreti:

  • Sostenibilità ridotta: più rate concorrenti abbassano il reddito disponibile considerato dalla banca, con effetto sull'importo concedibile.
  • Richieste concatenate: ogni attivazione può lasciare traccia tra le richieste in istruttoria; molte interrogazioni ravvicinate vengono lette come indice di tensione finanziaria — vedi come funzionano le interrogazioni in CRIF.
  • Insoluto «a cascata»: saltare la rata di un solo BNPL può innescare la prima segnalazione negativa, che pesa su tutte le valutazioni successive.

Per un professionista che valuta un cliente, controcampione utile è verificare non solo i dati negativi ma anche il numero di rapporti aperti e la loro concentrazione temporale.

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Domande frequenti su CRIF e Buy Now Pay Later

Il Buy Now Pay Later finisce in CRIF?

Sì, quando l'operazione è strutturata come finanziamento con cessione del credito a un intermediario. Con la CCD II (D.Lgs. 212/2025) queste dilazioni rientrano nel credito al consumo e vengono registrate nel SIC EURISC gestito da CRIF; solo le dilazioni gratuite brevi del commerciante restano escluse.

Quando scatta la segnalazione CRIF per un BNPL non pagato?

No, non è immediata: scatta solo se il primo ritardo non è sanato entro la seconda scadenza mensile consecutiva. Almeno 15 giorni prima il finanziatore deve inviare il preavviso di segnalazione, come previsto dal Codice di condotta SIC e dall'art. 125 del TUB.

Cosa cambia per il BNPL con la CCD II dal 2026?

Dal 20 novembre 2026 cambia tutto: gli operatori BNPL con cessione del credito devono valutare il merito creditizio e fornire l'informativa precontrattuale come ogni altro finanziatore. La Direttiva (UE) 2023/2225, recepita dal D.Lgs. 212/2025, estende al BNPL la disciplina del credito al consumo con un regime semplificato per le operazioni a basso rischio.

Il pagamento a rate con Klarna o Scalapay influisce sul mutuo?

No se pagato regolarmente, sì se restano rate aperte: queste concorrono al calcolo della sostenibilità del reddito. Con la maggiore tracciabilità introdotta dalla CCD II, più dilazioni attive possono ridurre l'importo concedibile anche senza dati negativi; conta anche come si costruisce il merito creditizio.

Le micro-dilazioni sotto i 200 euro vengono segnalate?

Sì, ma con un regime semplificato: rientrano nel credito al consumo e la CCD II prevede obblighi informativi ridotti per contratti sotto 200 €, senza interessi e rimborsabili entro tre mesi con spese trascurabili. Possono comunque essere registrate nel SIC, soprattutto in caso di ritardo.

Quanto dura una segnalazione CRIF da BNPL?

12 mesi per un ritardo di una o due rate poi sanato, 24 mesi per ritardi superiori; un inadempimento grave o un finanziamento non rimborsato resta 36 mesi dalla scadenza del contratto, secondo i tempi fissati dal Codice di condotta SIC.

Come faccio a sapere se ho un BNPL registrato in CRIF?

Sì, è possibile: basta richiedere una visura della propria posizione nel SIC EURISC. Il report elenca i rapporti attivi, gli stati e le eventuali segnalazioni negative, incluse le dilazioni comunicate dagli operatori BNPL con cessione del credito. È il modo più affidabile per verificare esposizioni prima di una richiesta importante.

Il BNPL è credito al consumo?

Sì, nella maggior parte dei modelli con cessione del credito a terzi, dopo il recepimento della CCD II. Restano fuori solo le dilazioni gratuite di breve durata concesse direttamente dal commerciante senza intervento di intermediari, considerate a basso rischio dalla Direttiva (UE) 2023/2225.

Continua con le guide operative per lo studio:
  • Le interrogazioni in CRIF — come vengono registrate le richieste, i rifiuti concatenati e i tempi di cancellazione, per leggere lo stacking di richieste ravvicinate.
  • Il merito creditizio CRIF — quali fattori pesano sul punteggio e come si migliora, utile per interpretare l'effetto delle dilazioni BNPL.

Fonti ufficiali / Official sources: EUR-Lex — Direttiva (UE) 2023/2225 (CCD II) | Gazzetta Ufficiale — D.Lgs. 212/2025 | Banca d'Italia — Comunicazione sul BNPL (2022)

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.