Pubblicato il 3 luglio 2026 · Aggiornato il .
In sintesi: la visura camerale in inglese per l'estero
Il Registro Imprese rilascia due documenti in lingua inglese: il Company Registration Report (visura, senza valore certificativo) e il Company Registration Certificate (certificato, con valore legale e validità 6 mesi). Solo il certificato può essere apostillato o legalizzato per l'uso all'estero; la visura su carta libera no. Il certificato in inglese è esente da imposta di bollo quando destinato esclusivamente a uno Stato estero (decreto Destinazione Italia, D.L. 145/2013).
- Visura in inglese: informativa, nessun valore di certificazione, non apostillabile.
- Certificato in inglese: valore legale, opponibile a terzi, valido 6 mesi, apostillabile.
- Apostille: competenza della Prefettura (Paesi Convenzione dell'Aja).
- Legalizzazione consolare: per i Paesi non aderenti all'Aja.
- Bollo: esente se il documento è per uso esclusivo all'estero.
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Visura o certificato in inglese: quale serve per l'estero
Per l'uso all'estero occorre quasi sempre il certificato, non la visura: solo il certificato ha valore di certificazione, è opponibile a terzi ed è l'unico documento su cui è possibile apporre l'apostille o la legalizzazione. La visura camerale, anche se rilasciata dalla Camera di Commercio, resta un documento informativo su carta libera e non può essere legalizzato.
Dal 20 ottobre 2014 il Registro Imprese, gestito da InfoCamere per conto delle Camere di Commercio, offre entrambi i documenti anche in lingua inglese. La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA), gestore del Registro Imprese, li produce direttamente in inglese: questo evita la traduzione asseverata del documento italiano, con un risparmio di tempo e di costi. Il certificato in inglese, denominato Company Registration Certificate, riporta l'iscrizione, gli organi sociali, il capitale e — elemento chiave per le controparti estere — la dichiarazione di assenza di procedure concorsuali (l'equivalente italiano del certificate of good standing anglosassone).
| Caratteristica | Company Registration Report (visura) | Company Registration Certificate (certificato) |
|---|---|---|
| Valore legale | Informativo, nessuna certificazione | Valore certificativo, opponibile a terzi |
| Validità temporale | Fotografia aggiornata, nessuna scadenza legale | 6 mesi dalla data di rilascio |
| Apostille / legalizzazione | Non applicabile (carta libera) | Applicabile |
| Dichiarazione di good standing | Non presente come attestazione | Presente (assenza procedure concorsuali) |
| Esenzione bollo per estero | Sì, per uso esclusivo estero | Sì, per uso esclusivo estero |
Per le basi della visura camerale, i suoi contenuti e la richiesta ordinaria, vedi la guida completa alla visura camerale. Questo articolo si concentra sull'uso all'estero e sulla legalizzazione.
Come richiedere la visura camerale in inglese
Il Company Registration Report in inglese si richiede online sul portale registroimprese.it senza registrazione, pagando con carta; il certificato in inglese si ottiene allo sportello CCIAA o tramite intermediari professionali. Ecco la sequenza operativa.
- Decidere se serve la visura (Report) informativa o il certificato con valore legale per l'estero.
- Ordinare la versione English (Company Registration Report/Certificate) dal Registro Imprese o da un intermediario abilitato.
- Controllare la presenza del QR Code identificativo in prima pagina, che ne attesta l'origine ufficiale.
- Portare il certificato in Prefettura per l'apostille (Paesi dell'Aja) o al Consolato del Paese di destinazione per la legalizzazione.
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Apostille o legalizzazione consolare: quale procedura
La procedura dipende dal Paese di destinazione: apostille per gli Stati aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, legalizzazione consolare per gli altri. All'interno dell'Unione europea, per effetto del Regolamento (UE) 2016/1191, per molti documenti pubblici non è richiesta né l'apostille né la legalizzazione.
Paesi dell'Aja: apostille in Prefettura
Per i Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja, l'apostille sul certificato camerale è competenza della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo della provincia dove ha sede la Camera di Commercio che ha emesso il documento. L'apostille è un timbro standard che sostituisce la legalizzazione e conferma l'autenticità della firma e della qualità del firmatario.
Paesi non aderenti: legalizzazione consolare
Per i Paesi che non aderiscono alla Convenzione dell'Aja serve la legalizzazione consolare, eseguita presso il Consolato del Paese di destinazione presente in Italia, secondo le procedure fissate dal singolo Consolato. In alcuni casi è richiesta prima la legalizzazione da parte della Prefettura e poi il visto consolare.
Esenzione bollo e costi complessivi
Il certificato camerale destinato esclusivamente all'uso in uno Stato estero è esente dall'imposta di bollo, in base al decreto "Destinazione Italia" (D.L. 145/2013, convertito in L. 9/2014). L'esenzione vale solo se il documento non è utilizzato anche in Italia: la stessa copia non può servire per entrambi gli usi.
Oltre al costo del certificato (diritti di segreteria camerali), va considerata la legalizzazione: la CCIAA applica un diritto di 3,00 € per ogni legalizzazione allo sportello. L'apostille in Prefettura è soggetta a imposta di bollo salvo esenzioni previste per legge in ragione dell'uso. Di seguito un esempio di composizione di spesa per un certificato in inglese apostillato destinato a un Paese dell'Aja.
| Voce | Chi la applica | Importo indicativo |
|---|---|---|
| Diritti di segreteria certificato | CCIAA | secondo tariffario camerale |
| Imposta di bollo sul certificato | — | esente (uso esclusivo estero) |
| Diritto di legalizzazione allo sportello | CCIAA | 3,00 € cad. |
| Apostille | Prefettura | imposta di bollo secondo uso |
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Casi particolari: traduzione asseverata e doppia apostille
Anche il documento già in inglese può non bastare: alcuni Paesi accettano solo la propria lingua ufficiale. Un caso ricorrente segnalato dagli operatori è quello di chi ottiene il certificato in inglese pensando che sia sufficiente e poi si vede richiedere, dal Paese di destinazione, una traduzione asseverata nella lingua locale — con l'apostille da apporre anche sulla traduzione, non solo sul certificato.
In questi casi la sequenza corretta è: certificato in lingua originale → traduzione giurata (asseverazione in Tribunale) → apostille/legalizzazione sia sul certificato sia sull'asseverazione. Un altro errore frequente è utilizzare la visura (Report) al posto del certificato: la Prefettura non appone l'apostille su un documento privo di valore certificativo.
Domande frequenti sulla visura camerale in inglese
Come si richiede la visura camerale in inglese?
La visura in inglese (Company Registration Report) si richiede online sul portale del Registro Imprese senza registrazione, pagando con carta; il certificato in inglese si ottiene allo sportello CCIAA o tramite un intermediario abilitato. Per i contenuti e la richiesta ordinaria vedi la guida alla visura camerale.
La visura camerale si può apostillare?
No, la visura su carta libera non è apostillabile perché è un documento informativo privo di valore certificativo. Per l'apostille o la legalizzazione occorre il certificato camerale, che ha valore legale ed è opponibile a terzi.
Qual è l'equivalente italiano del certificate of good standing?
L'equivalente è il certificato della Camera di Commercio, che include la dichiarazione di assenza di procedure concorsuali a carico dell'impresa. Non esiste un documento autonomo denominato "good standing": l'attestazione è parte del Company Registration Certificate in inglese.
Chi rilascia l'apostille sul certificato camerale?
L'apostille è competenza della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo della provincia dove ha sede la Camera di Commercio emittente. Vale solo per i Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 1961; per gli altri serve la legalizzazione consolare.
Il certificato camerale in inglese paga il bollo?
No, è esente da imposta di bollo se destinato esclusivamente all'uso in uno Stato estero, in base al decreto Destinazione Italia (D.L. 145/2013). L'esenzione decade se lo stesso documento viene usato anche in Italia.
Serve la traduzione se ho già il certificato in inglese?
Dipende dal Paese di destinazione: se richiede la propria lingua ufficiale, serve una traduzione asseverata anche partendo dalla versione inglese, con apostille o legalizzazione da apporre pure sulla traduzione.
Per un Paese UE serve l'apostille?
Spesso no: il Regolamento (UE) 2016/1191 esenta molti documenti pubblici da apostille e legalizzazione all'interno dell'Unione europea. Va comunque verificato il documento specifico e l'ente destinatario prima di procedere.
Quanto dura la validità del certificato camerale in inglese?
Il certificato ha validità di sei mesi dalla data di rilascio, come la versione italiana. La visura (Report) non ha una scadenza legale ma rappresenta una fotografia aggiornata al momento dell'estrazione.
- Certificato camerale: differenze con la visura — quando serve il certificato al posto della visura e perché è l'unico documento legalizzabile.
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Fonti ufficiali / Official sources: Registro Imprese – InfoCamere (visura e certificato in inglese) | Registro Imprese | Ministero degli Affari Esteri – legalizzazione e apostille | Normattiva – D.L. 145/2013
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
